Torino: il mercato soprattutto per il reparto offensivo

L’arrivo di Barreto al Torino non è stato ancora ufficializzato, Bianchi, Sansone e Brighi restano o vanno, e chi potrebbe vestire la maglia granata fra quei giocatori che da tanto tempo si vocifera che interessino per rinforzare la rosa a disposizione di Ventura? Sono tutti argomenti che tengono banco fra i tifosi del Toro. Se da una parte la vittoria sul Siena e le contemporanee sconfitte di Pescara, Genoa, Palermo, Atalanta e il pareggio della Sampdoria hanno reso la classifica del Torino decisamente più solida con ventitré punti che garantiscono il dodicesimo posto e un vantaggio di sei punti dal Genoa terzultimo, dall’altra però il fatto che a dodici giorni dall’avvio del calciomercato ufficialmente non sia stato preso ancora nessun giocatore è considerato da molti un immobilismo inquietante.

É vero che Cairo nelle dichiarazioni al termine della gara con il Siena ha lasciato intendere che la società non è dell’idea di cedere né Bianchi né Sansone, però le continue voci che si diffondono sia su eventuali richieste di altre società per il capitano, in particolare quella del Palermo, e sia l’insofferenza di Sansone e Brighi per essere utilizzati abbastanza poco da Ventura e il conseguente desiderio di accasarsi altrove per avere maggiori possibilità di giocare con continuità, non lasciano tranquilli i tifosi. Anche perché è fra centrocampo e attacco che il Torino ha bisogno di aggiungere qualità per affrontare senza troppi patemi il girone di ritorno e non ridursi all’ultima giornata a dover lottare per restare in serie A. Ormai tutti hanno potuto costatare che per tutto il girone d’andata nella fase di manovra offensiva la spinta del centrocampo e soprattutto delle fasce non è stata abbastanza convincente e le punte in troppe occasioni non hanno ricevuto un supporto adeguato, così come gli attaccanti non sempre si sono proposti – liberandosi dalla marcatura, aggredendo gli spazi o facendosi trovare nel punto giusto al momento opportuno – nel migliore dei modi. Per tutti questi motivi addetti ai lavori e tifosi si aspettavano che la società sin dai primi giorni di apertura del mercato agisse per dare a Ventura i giocatori che gli servono, ma così finora non è stato.

Per correttezza va sottolineato che c’è un generale immobilismo in sede di calciomercato e che le trattative sono lunghe in quanto tutte le società hanno una disponibilità finanziaria parecchio limitata e poiché mancano ancora sedici giorni alla chiusura di questa sessione di mercato il divario è notevole fra quanto viene offerto per accaparrarsi il giocatore desiderato e quanto viene richiesto dal club di appartenenza. Però nonostante le difficoltà nelle trattative il tifoso del Toro vorrebbe  che la società mettesse a segno quei due-tre colpi che non solo permetterebbero alla squadra di rafforzarsi per questa stagione, ma che fossero utili anche in prospettiva per il prossimo e magari per il successivo campionato. Quali potrebbero essere i colpi utili? I soliti, ovviamente: un centrocampista, un esterno e una punta. E quali caratteristiche dovrebbero avere? E anche in questo caso si ricade nell’ovvietà: esperienza della serie A, non arrivare da un periodo inattività o quasi a causa di infortuni o scelte tecniche, avere visione del gioco, essere capaci di saltare l’uomo e avere una discreta dimestichezza con il gol. Non è pretendere di ottenere la luna, ma semplicemente voler disputare un girone di ritorno senza doversi guardare continuamente alle spalle e togliersi qualche soddisfazione vedendo la propria squadra capace di sviluppare il gioco e vincere con le squadre alla portata.

[Elena Rossin – Fonte: www.torinogranata.it]