Una Lazio cinica e spietata viola il Sant’Elia: Cagliari buio totale

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I tre cazzotti firmati Lulic-Klose-Rocchi colpiscono in pieno viso un povero Cagliari, punito forse eccessivamente dal cinismo della squadra di Reja, che risponde alle vittorie di Juventus e Udinese, restando al terzo posto in classifica. Non basta l’ennesima grande prestazione di Nainggolan per avere la meglio di una Lazio compatta e cattiva, che ha in Klose e Cissè una coppia d’attacco di livello europeo: pochissime occasioni, però sfruttate al massimo, sfruttando le poche sbavature della difesa di Ficcadenti. Ciò che manca invece agli avanti rossoblù: tanto movimento, ben poca concretezza. Domenica contro l’Atalanta servirà una prova di orgoglio e cattiveria sotto porta, caratteristica che finora è mancata ai rossoblù.

PRIMO TEMPO – Eppure l’inizio è promettente. Pronti via e subito un’occasionissima per Ariaudo, che sugli sviluppi di un corner battuto da Cossu si ritrova da solo davanti al grande ex Marchetti: il suo piattone al volo finisce però altissimo sopra la traversa biancoceleste. Due minuti dopo è Thiago Ribeiro, con un bel destro sul primo palo (parato facilmente da Marchetti), a mostrare una maggiore volontà offensiva degli uomini di Ficcadenti. La Lazio si limita a fare un possesso palla solo apparentemente sterile, ma che in realtà finisce per addormentare, a proprio vantaggio, il ritmo della gara: Klose e Cissè fanno il minimo sindacale, grazie anche al buon lavoro di Canini e Ariaudo. Il quale al 22′, ancora su corner di Cossu, stacca di testa al centro dell’area: la palla finisce però sulle terga di Radu, che riesce a far ripartire i suoi. I rossoblù credono alla possibilità di passare in vantaggio, ma sulla combinazione Cossu-Ribeiro, con il cross al volo di quest’ultimo, non c’è nessuno a colpire. Un minuto più tardi è lo stesso ‘Diablo’ a saltare indisturbato nell’area piccola ancora su un cross di Cossu, spedendo però il pallone ben lontano dal palo sinistro di Marchetti.

Dopo una punizione dai trenta metri battuta da Nenè (tutta potenza, palla altissima), al 38′ – alla prima vera occasione – la Lazio passa in vantaggio. È il bosniaco Lulic, su assist di Cissè, a beffare dal limite Agazzi – che vede la palla in ritardo, probabilmente coperto dai suoi difensori – con un destro a giro che muore nell’angolino destro. Un azione e un gol per la squadra di Reja, che punisce Il Cagliari nel suo momento migliore. Nainggolan prova a scuotere i suoi al 41′, con una grande azione personale: recupero palla sulla fascia sinistra, serpentina ad accentrarsi e gran destro sul primo palo, fuori di pochi centimetri. I biancazzurri non si scompongono e, secondo il vecchio adagio ‘gol sbagliato gol subito’, mettono in ghiaccio il risultato. È il 43′ quando da un appoggio errato di Nenè per Pisano parte il contropiede di Radu, che giunto sulla trequarti rossoblù serve sulla destra Cissè: il francese alza lo sguardo verso il centro dell’area, mettendo sulla testa del solissimo Klose (in posizione regolare) un dolcetto che il tedesco trasforma nel suo sesto gol stagionale. Si va negli spogliatoi senza recupero, per la felicità dei calciatori laziali.

LA RIPRESA – La seconda frazione si apre con un altro rischio per la retroguardia rossoblù grazie a Klose, che al 50′ evita in area Pisano con un tocco di esterno a rientrare, chiuso però da un provvidenziale recupero di Canini. Ficcadenti prova a movimentare la propria manovra alla ricerca di un gol che possa riaprire l’incontro, inserendo al 53′ Ibarbo al posto di un pur positivo Ekdal. Il colombiano mostra la consueta personalità nei duelli con i difensori avversari, peccando però di concretezza. Sull’altro fronte la Lazio controlla il gioco senza grosse difficoltà, grazie soprattutto all’abilità di palleggio dei suoi centrocampisti: Hernanes non spreca un pallone e Lulic è sempre in movimento. Cissè è spesso pericoloso in contropiede, ma Ariaudo gli monta un’attentissima guardia, uscendo vincitore dai vari duelli con la punta transalpina. Ma è in fase di impostazione che il Cagliari ha grosse difficoltà: manca, e tanto, la grinta di capitan Conti. Ci si fa vedere nell’area difesa da Marchetti solo su corner: al 61′ Ibarbo salta imperiosamente, ma il suo colpo di testa finisce docile tra le mani del 28enne portiere laziale. Nonostante la buona volontà, i rossoblù non sono mai veramente pericolosi: gli uomini di Reja, grazie ad una maiuscola prova di Dias, contengono con facilità le offensive di Nenè e Thiago Ribeiro. L’ex Cruzeiro al 76′ sfiora il gol con un gran colpo di testa sul cross di Agostini, ma la palla non vuole saperne di entrare. Ficcadenti tenta la carta Perico (al 69′ dentro per Pisano) per avere più cross per la coppia brasiliana, senza ottenere però il risultato sperato. La speranza di rimonta del Cagliari passa per i piedi di Cossu e Nainggolan.

Il trequartista serve una miriade di passaggi centrali – mai sfruttati – in area laziale, il belga-indonesiano è l’uomo-ovunque, andando a chiudere le offensive biancocelesti e riproponendo l’azione rossoblù: il suo destro a giro dal limite dell’area però non impensierisce Marchetti, così come il tiraccio di Ribeiro al 36′. Di fronte alla pochezza offensiva degli uomini di Ficcadenti, sembra quasi uno spreco che Reja tenga in panchina per ottantadue minuti un grande centravanti come Tommaso Rocchi, che a sei dal termine (84′) chiude la gara. Sulla punizione dal limite battuta da Ledesma, il capitano biancoceleste colpisce di testa a colpo sicuro. Agazzi fa il miracolo, deviando la palla sulla traversa con un gran colpo di reni: sulla ribattuta però è ancora Rocchi il più lesto di tutti, segnando il suo decimo gol in carriera ai rossoblù e il centesimo con la maglia della Lazio. Game over per il Cagliari: l’ingresso di Larrivey per Ribeiro serve solo per le statistiche.

Con una prova da grande squadra, fatta di equilibrio e cinismo, la Lazio sbanca il Sant’Elia. Ennesima prova incolore, dopo quella di Cesena, per l’undici di Ficcadenti, cui è mancato terribilmente l’apporto del proprio capitano: nonostante un grande Radja Nainggolan, sempre più pronto per grandi palcoscenici, l’assenza di Daniele Conti si è fatta sentire. Domenica prossima contro l’Atalanta, ultimo impegno prima della terza sosta in due mesi, è attesa la prova d’appello per i rossoblù, soprattutto dal punto di vista realizzativo. Se non si riesce a segnare, anche solo arrivare a quota quaranta può essere complicato.

TABELLINO

CAGLIARI-LAZIO 0-3

MARCATORI: 39′ p.t. Lulic, 44′ p.t. Klose, 43′ s.t. Rocchi.

CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi; Pisano (24′ st Perico), Canini, Ariaudo, Agostini; Biondini, Nainggolan, Ekdal (9′ st Ibarbo); Cossu; Nenè, Thiago Ribeiro (41′ st Larrivey). In panchina: Avramov, Perico, Gozzi, Rui Sampaio, Serpellini. Allenatore: Ficcadenti.

LAZIO (4-3-1-2): Marchetti; Konko, Diakitè, Dias, Radu; Brocchi (23′ st Cana), Ledesma, Lulic; Hernanes (32′ st Sculli); Cisse (39′ st Rocchi), Klose. In panchina: Bizzarri, Scaloni, Zauri, Kozak. Allenatore: Reja.

ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo.

NOTE: serata fresca, terreno in buone condizioni. Angoli 11-3 per il Cagliari. Recupero: 0′; 4′.

[Francesco Aresu – Fonte: www.tuttocagliari.net]

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