Uno vs Uno: Ricchiuti vs Piatti

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LA SFIDA – IL DOVE: IL MATCH – Dopo il Bic Mac indigesto della scorsa settimana, il Lecce avrà ancora più fame di vittoria in casa dove giocoforza deve costruire la sua salvezza. Si parte da una difesa che dopo le quattro sberle del Diavolo tutte in una gara si è evidentemente registrata, riuscendo a subire lo stesso numero di reti ma nelle restanti quattro partite (meglio di loro solo Inter, Catania e Lazio). Tutt’altro che una difesa colabrodo, a dispetto del poco appeal che sembrano avere i nomi del reparto arretrato. Se aggiungiamo che degli otto goal subiti solo uno è stato incassato tra le mura amiche, capiamo bene come la trasferta del Catania, nonostante l’ora, sarà tutt’altro che una scampagnata.

Ancora out Di Michele e Chevanton, squalificato il vero leader, Giacomazzi, il Catania la gara deve vincerla a centrocampo. A prestazioni maiuscole del reparto di mediana come a Milano o in casa contro il Cesena sono seguite prove di spessore della squadra e risultati favorevoli quanto meritati. Con Jeda e Olivera alle spalle di Corvia, il centrocampo può e deve essere messo in inferiorità dai 5 centrocampisti rossazzurri, che con l’aiuto della solita difesa alta deve limitare al massimo gli spazi tra i reparti per evitare gli inserimenti delle punte esterne e dei centrocampisti offensivi e allo stesso tempo provare a lanciare e supportare le ripartenze. In quest’ottica potrebbe risultare determinante chi avrà maggiore impatto su entrambe le fasi tra Ricchiuti e Piatti.

IL CHI: IL PASSATO – Ricchiuti arriva in Italia giovanissimo nel 1994 alla Ternana, ma si consacra solo a Rimini dove vive 7 intense stagioni. Poi l’approdo al massimo campionato tra lo scetticismo generale a 31 anni, troppo tardi per un calciatore del suo spessore, e che gli costa parecchio in termini economici, ma Adrian vuole fortemente dimostrare che può starci tra i grandi. In serie A l’impatto è buono, segna al Cagliari in una vittoria importantissima. Viene messo un po’ da parte perché il trequartista puro in Serie A non può più permetterselo nessuno, ma quando Mihajlovic lo convince a partire da mezz’ala 15 metri più dietro e coprire finché ne ha diventa determinate per la squadra dell’elefante.

Piatti a 19 anni esordisce in prima squadra col Chacarita Junior e a fine stagione subito la grande chance, il salto in Europa al Saint-Etienne. Forse troppo presto però, cosi torna in patria dove vestirà anche la maglia di Gimnsia La Plata e Independiente prima del nuovo tentativo di conquistare il vecchio continente, partendo dalla puglia giallorossa.

IL COME: LA TATTICA – Regista avanzato indispensabile per le accelerazioni della squadra Adrian, giocatore imprevedibile con qualche buon guizzo Ignacio ma entrambi trequartisti “adattati” a mezz’ala. Ricchiuti oltre al brillante avvio di stagione, in questa posizione ha già fatto benissimo lo scorso anno e potrebbe essere la chiave di volta per scardinare la retroguardia giallorossa, con accelerazioni che ribaltino l’azione, dovendoci aspettare un Catania attento più che garibaldino. A lui il compito di fare da collante con l’attacco e di verticalizzare il più possibile verso Maxi Lopez. È vero che si è vinto senza di lui col Cesena, ma la gara era di quella da sbloccare col grimaldello, qui serve velocità e qualità nelle ripartenze.

Piatti è nuovo al rigore tattico avendo giocato di fatto solo in Argentina, ma l’impatto in Italia non lo ha affatto trovato impreparato. Si sta calando bene nella parte e si è guadagnato la fiducia di mister De Canio che l’ha schierato in tutte le gare. Non ha ancora mostrato grosse lacune ma è ancora presto. Ha invece già fatto vedere qualche buon numero e dribbling da bravo sudamericano, e la speranza leccese è che trasformi in qualità le potenzialità che da tempo gli si attribuiscono.

Una promessa neanche tanto nuova del calcio argentino contro uno che promessa non lo è stato mai forse e la sua occasione l’ha avuta a 31 anni, dimostrando tutto il suo valore. La sfida per noi la vince Ricchiuti.

IL PERCHE’: I VOTI

RICCHIUTI PIATTI

DRIBBLING 6,5 8

VISIONE DI GIOCO 7,5 6,5

FANTASIA 7,5 7,5

TIRO 6,5 6,5

PASSAGGIO 8 6,5

PROGRESSIONE 7 7

LAVORO DI SQUADRA 8 6,5

CARISMA 7,5 6,5

OVERALL 58,5 55

NB: il primo voto si riferisce a Ricchiuti, il secondo a Piatti

[Daniele Lodini – Fonte: www.mondocatania.com]