Valencia-Fiorentina: commenti dopo gara e pagelli

Sinisa Mihajlovic – “Nella prima frazione di gioco mi è piaciuta la squadra, poi abbiamo cambiato giocatori e abbiamo fatto 2 errori. Nel primo tempo abbiamo avuto 2 occasioni, e retto bene per 75 minuti. Troppo poca la fase offensiva, e questo non va bene, io voglio una squadra all’attacco. Ci è mancata personalità e qualità, ma mancavano i giocatori più tecnici, come D’Agostino e Montolivo, nei ruoli giusti. Il duello Boruc-Frey? La scelta è stata quasi fatta, come tutta la squadra titolare, ma non ve la dico. I dubbi che avevo li ho risolti”.

Sandro Mencucci – “In generale dopo questa sconfitta dico che è meglio prendere gli schiaffi adesso che in campionato. L’inizio non era stato male, poi loro hanno fatto parecchio possesso palla e ci hanno schiacciato. Sicuramente le amichevoli servono al Mister per capire le dinamiche della squadra e scegliere la formazione, sciogliere i dubbi. Certo, anche se amichevole, non ci si rimane bene a perdere 2 a 0 una partita.

Il loro portiere ha fatto poche parate, non siamo mai arrivati a saltare l’uomo e a tirare. Ho visto un ottimo portiere, Boruc. Babacar? Baba è un ragazzo di 17 anni, e noi facciamo come i padri di famiglia: se non si allena al massimo dobbiamo dirglielo in faccia e lui, da ragazzo intelligente, imparerà da queste lezioni. Lui sarà il nostro vice Gilardino, non si possono cambiare i programmi in corsa”.

Per Kroldrup – “In generale la parte difensiva l’abbiamo fatta bene, eravamo messi abbastanza bene in campo sprattutto nel prmo tempo. I due gol? Non li ho rivisti, ma abbiamo perso l’uomo ed è un errore grave. Dobbiamo studiare cosa è successo e cercare di riparare. Con una squadra come il Valencia dovevamo giocare di più la palla, farla girare. Noi sicuramente dobbiamo sbagliare meno, ma il Valencia era più in condizione fisica. Kroldrup probabile titolare? Non so perchè sono stato scelto titolare, io mi trovo bene sia con Natali che con Gamberini, per me è un piacere essere scelto”.

Cristiano Zanetti – “Il primo tempo abbiamo fatto bene, abbiamo creato anche occasioni interessanti. Stiamo crescendo, il Valencia ha meritato, ma piano piano cresceremo anche noi. E’ solo un’amichevole, alcuni giocatori sono in ritardo di condizione, noi li aspettiamo per la prima di campionato. Spero che soprattutto chi è arrivato per ultimo rientri in condizione. Io sto bene, sono pronto, poi il Mister deciderà chi è più in forma. Il Mister questa sera ha fatto tanti cambi per farci giocare tutti, anche 3 o 4, e questo ci ha condizionato. D’Agostino nella nuova posizione? Io mi trovo bene con lui, ha caratteristiche diverse da Mutu e Jovetic, ma ha grande tecnica e sicuramente farà bene. Con me e Montolivo faremo un bel terzetto a centrocampo. Abbiamo preso due gol che potevamo evitare, ma abbiamo fatto piccoli passi avanti”.

Partita di sofferenza per la Fiorentina in quel di Valencia, dove è stata la squadra di casa a fare per lunghi tratti la gara. I viola hanno retto piuttosto bene in fase difensiva finchè c’è in campo la formazione iniziale, grazie anche ad alcuni interventi decisivi di Boruc. Problemi invece nel reparto d’attacco con Gilardino isolatissimo e poche palle gol create. Con le sostituzioni in difesa arrivano i disastri e i gol del Valencia. Vediamo quali sono le indicazioni migliori e quelle meno positive che si possono trarre dal match del Mestalla.

I PIU’

Boruc: Non spreca la sua occasione per “rispondere” a distanza alla buona prova di Frey nel test di Londra. E’ soprattutto grazie al portiere polacco che la Fiorentina regge per circa 70′. Almeno 4 gli interventi decisivi che mostrano tutto il suo repertorio: parata bassa in tuffo su Mata, volo plastico quasi all’incrocio, colpo di reni su deviazione ravvicinata e uscita a valanga per rimediare ad un mezzo disastro di Natali. Poi entrano Felipe e gli altri e per lui sono dolori: praticamente incolpevole sui due gol spagnoli.

D’Agostino (ma non da trequartista): E’ in crescita, nonostante un ruolo di trequartista che non gli appartiene più, e anche stasera lo dimostra. Non è un caso che l’ex Udinese entri nel vivo del gioco solo quando inizia ad abbassarsi quasi sulla linea dei due mediani per prendere palla. Allora sì che fa vedere il suo repertorio, accendendo la luce con lanci e verticalizzazioni splendidi. Il problema è che sulla trequarti rimane il “buco” e Gilardino si trova isolatissimo.

I MENO

La “tenuta del campo” della squadra: Difficoltà a produrre gioco d’attacco, baricentro troppo basso e pallino del gioco troppo a lungo in mano all’avversario. Se a questo ci aggiungiamo una condizione fisica apparsa molto in ritardo rispetto agli avversari, non è per niente confortante il quadro generale della Fiorentina nell’ultimo test “vero” prima dell’inizio del campionato. Almeno con la squadra titolare la difesa regge l’urto.

Montolivo: Schierato da titolare quasi a sorpresa, conferma ampiamente di essere ancora lontano dalla forma migliore. Lento, appesantito nelle gambe e poco lucido: urge una bella “spolverata” per arrivare pronto al campionato.

Felipe, Comotto e Gamberini: In ordine decrescente di disastrosità. Da quando Miha li inserisce cambiando volto alla difesa, crolla il muro viola e il Valencia va a nozze. Inguardabile il brasiliano che si perde completamente Soldado sul primo gol e poi si fa sovrastare da Aduriz sul raddoppio. Entrambi i cross sono arrivati dalla parte di Comotto e lo stesso Gamberini non è ancora neanche un lontano parente del difensore che due anni fa reclamava una maglia in nazionale. In questo momento la coppia difensiva titolare è senza dubbio Natali-Kroldrup.

[Simone Bargellini – Fonte: www.violanews.com]