Zarate-Flamini: scambio possibile?

logo-lazioEntrambi giocano poco, entrambi reclamano spazio e vorrebbero misurarsi su palcoscenici altrettanto nobili rispetto a quelli che sono destinati a lasciare. Storia di due giocatori dal talento indiscutibile, ma dalla continuità perduta. Mauro Zarate e Mathieu Flamini, ruoli diversi ma storie simili. Entrambi pronti a dire addio, ormai poco considerati da società e tecnici. Il mercato incombe e le valigie sono pronte. L’attaccante e il centrocampista, intrecci di calciomercato che nascono improvvisi, rumors che cominciano a circolare, ipotesi pronte a trasformarsi in trattative concrete. Secondo indiscrezioni, raccolte in Esclusiva dalla nostra redazione, Mauro Zarate è stato proposto al Milan, è notizia di queste ore. L’argentino –tramite il suo entourage- è stato chiaro, si muove da Roma solo per un top club e quello rossonero lo è. Maurito è rimasto ben impressionato da Milano, ci tornerebbe volentieri, poco importa se sulla sponda opposta dei Navigli rispetto a quella nerazzurra. La telefonata è arrivata in queste ore a Galliani, impegnato nell’operazione di sfoltimento dell’attacco. L’ad rossonero è in Brasile, l’obiettivo è cedere la coppia Robinho-Pato e ricavare 25-30 milioni da reinvestire sul mercato.

Il nome di Zarate, però, non ha fatto vibrare corde particolari nel cuore del dirigente milanista, rimasto freddino rispetto all’ipotesi argentina. Il succo della risposta di Galliani è stato questo: se il Milan non riuscisse a trovare sostituti dei due brasiliani, entro le ultime ore di mercato, allora il nome di Zarate potrebbe tornare in ballo e arrivare a Milano con la formula del prestito con diritto di riscatto. Un’operazione simile a quella imbastita con l’Inter un anno e mezzo fa, per intenderci. Insomma, Zarate è considerato la soluzione last-minute, l’usato sicuro (?) sul quale buttarsi se non ci fosse nulla di allettante da cogliere, con l’opportunità, poi, di ridiscutere l’oneroso ingaggio dell’argentino. Ma perché la Lazio dovrebbe accettare una formula come quella del prestito con riscatto, se Lotito ha sempre chiesto soldi (tanti) per l’ex pupillo? Semplice, perché in cambio otterrebbe un rinforzo per la mediana a titolo praticamente gratuito. Ecco, allora, che torna in ballo il nome di Mathieu Flamini, centrocampista classe ’84, al Milan dal 2008. In quell’anno, il francese lasciò l’Arsenal e il mentore Wenger, per firmare con il Milan un quadriennale da 4 milioni netti all’anno. Cifre non proprio da spending review montiana. Un contratto rivisto e adeguato durante l’ultima estate. Dopo un lungo tira e molla, Galliani e Flamini hanno trovato un accordo sulla base di un rinnovo annuale a 1,4 milioni. Un taglio sostanziale, cifre assolutamente alla portata della Lazio che, dunque, non avrebbe grossi problemi a trovare un accordo con il mediano che -a giugno- vedrà scadere il suo accordo con il Milan. Il nome di Flamini è spuntato nei discorsi intercorsi tra i due club.

L’ipotesi non è dispiaciuta alla Lazio, perché l’ex Arsenal è un centrocampista di gamba e sostanza, uno che nel 4-1-4-1 di Petkovic potrebbe trovare spazio sia come vice-Ledesma, sia come interno. Un jolly in grado di completare la mediana, con muscoli, polmoni ed esperienza. Flamini vuole lasciare Milanello, poche settimane fa non ha escluso una sua partenza già a gennaio: “Nel calcio non si sa mai, vorrei giocare…”, le sue parole. La Lazio potrebbe essere una meta gradita, una squadra in grado di dargli spazio e nuova visibilità anche in ottica nazionale. Lotito e Galliani torneranno a sentirsi, lo faranno più avanti, quando la sessione invernale sarà già iniziata. Zarate-Flamini, ipotesi di scambio e soluzioni da ultime ore di un mercato che, però, già scalda i motori.

[Marco Valerio Bava – Fonte: www.lalaziosiamonoi.it]