I 51 anni di Del Piero “Pinturicchio” e l’eterno sogno dei tifosi

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Del Piero

Il 9 novembre la Juventus celebra il suo eterno Capitano, simbolo di eleganza e lealtà. I tifosi sognano un suo ritorno in società

TORINO – Novembre si tinge ancora una volta di bianconero, perché oggi è il compleanno di Alessandro Del Piero, il “Pinturicchio” che taglia il traguardo dei 51 anni, leggenda intramontabile.

Ci sono calciatori che fanno la storia di un club, e poi c’è Del Piero. Non una semplice icona, ma la personificazione di un’epoca, di un’eleganza nel gioco e di una lealtà alla maglia ormai lontana dai campi calcio moderni. Il 9 novembre non è solo una data sul calendario, ma una ricorrenza che riempie di nostalgia e orgoglio ogni tifoso juventino, e non solo.

Come ogni anno, il club non ha mancato di celebrare il suo capitano più iconico. Un semplice ma eloquente “Capitano, leggenda, simbolo. Tanti auguri Alex” campeggia sui canali ufficiali della Juventus, spesso accompagnato da immagini potenti: i suoi celebri gol “alla Del Piero”, le esultanze con la linguaccia e, immancabilmente, la commovente istantanea dell’ultimo giro di campo, un addio allo Stadium che nel 2012 fece scendere lacrime che sapevano di gratitudine infinita.

Ma se il club celebra la storia, è la gente del popolo bianconero a guardare al futuro. Sui social e nei salotti calcistici, l’hashtag del suo compleanno si trasforma in un coro unanime: l’invocazione di un ritorno. A 51 anni, Alex è un imprenditore di successo e un opinionista di grande spessore, ma la sua figura continua a essere percepita come l’unico vero anello mancante tra la società e il cuore pulsante della tifoseria.

Del Piero, recordman di presenze e di reti con la maglia della Vecchia Signora, è il simbolo che resiste all’usura del tempo. I suoi 188 gol in Serie A, il Mondiale vinto da protagonista nel 2006, le punizioni perfette e le standing ovation ricevute persino al Bernabéu non sono solo statistiche, ma capolavori pittorici, come lo definiva l’avvocato Agnelli.

Mentre Alex spegne le sue 51 candeline, i tifosi sognano che il loro eterno numero 10 possa tornare a Torino non più in campo, ma in un ruolo dirigenziale che possa infondere quell’identità, quella juventinità, che solo lui incarna pienamente.

Tanti auguri, Capitano.

E che il sogno di rivederti a casa un giorno possa realizzarsi.