Se l’intenzione iniziale dell’Inter era quella di non intervenire sul mercato a gennaio, ora non è più così: ecco il colpo immediato per Cristian Chivu
L’Inter si è lasciata alle spalle una Supercoppa che ha lasciato più interrogativi che certezze. Non tanto per il risultato in sé, quanto per la sensazione di una squadra che, nei momenti chiave, ha mostrato qualche limite strutturale soprattutto in mezzo al campo.

Il calendario, da questo punto di vista, non concede alcun tipo di tregua. Alle porte ci sono due incroci pesanti contro Atalanta e Bologna, due avversarie dirette nella corsa alle prime posizioni, prima della trasferta di Parma che chiuderà il girone di andata. Tre partite che diranno molto sulla reale capacità dei nerazzurri di restare agganciati al vertice. Cristian Chivu, che a inizio stagione aveva chiesto continuità e pochi ritocchi, si ritrova ora a dover gestire una fase delicata.
Il centrocampo, reparto chiave nel sistema nerazzurro, continua a poggiare su certezze importanti ma non più giovanissime. Henrikh Mkhitaryan, per esempio, resta un riferimento tecnico e tattico, ma il minutaggio elevato e le partite ravvicinate iniziano a pesare. Non è un caso se in Viale della Liberazione si è tornati a parlare di mercato, nonostante l’idea iniziale fosse quella di rimandare ogni intervento all’estate.
Piero Ausilio e Beppe Marotta sanno bene che gennaio non è il mese ideale per operazioni strutturali, ma sanno altrettanto bene che alcune occasioni vanno colte quando si presentano. In questo senso, il centrocampo è tornato improvvisamente una priorità. Non tanto per mancanza di alternative numeriche, quanto per la necessità di inserire nuova linfa, qualità e soprattutto prospettiva. Un innesto capace di alzare il livello subito, ma anche di rappresentare un investimento per il futuro. È in questo contesto che si inserisce un profilo valutato intorno ai 25 milioni di euro, cifra importante ma non proibitiva per un giocatore già pronto per il salto di qualità. Un’operazione che, inevitabilmente, aprirebbe riflessioni anche sul futuro di Mkhitaryan, oggi centrale ma non più intoccabile.
Inter, senti Bulykin: “Spertysan? Subito all’Inter”
Il nome che circola con sempre maggiore insistenza è quello di Eduard Spertsyan, centrocampista offensivo armeno del Krasnodar, capitano della Nazionale armena e uno dei profili più interessanti del panorama dell’Europa orientale. Classe 2000, Spertsyan ha costruito numeri di assoluto rilievo: oltre 130 presenze con il club russo, circa 50 gol complessivi e una doppia cifra costante tra reti e assist nelle ultime stagioni.
Dati che raccontano di un giocatore capace non solo di rifinire, ma anche di incidere direttamente sotto porta. A confermare la sensazione di trovarsi davanti a un profilo già pronto è arrivato anche il parere di Dmitry Bulykin, ex attaccante russo, che ha parlato apertamente di un possibile trasferimento immediato: “Penso che Spertsyan sia un giocatore da top club. Se l’Inter lo volesse davvero, potrebbe prenderlo anche subito”. Parole che pesano, soprattutto perché accompagnate da un concetto chiave, ovvero che il Krasnodar non farebbe muro davanti a un’offerta di alto livello, soprattutto se proveniente da una società con ambizioni europee.

Bulykin ha poi aggiunto un passaggio significativo sul contesto: “Se arriva una proposta importante, la prima cosa che farà sarà prepararsi, la seconda sarà chiedere al club di lasciarlo partire”. Un segnale chiaro di come il giocatore sia mentalmente pronto al salto. Resta, ovviamente, il tema dell’adattamento: Serie A, ambiente, ritmo e pressioni rappresentano sempre incognite, come lo stesso ex attaccante ha sottolineato ricordando che “solo il tempo dirà se un giocatore è davvero adatto a un nuovo contesto”.
Il legame con Henrikh Mkhitaryan, connazionale e simbolo del calcio armeno moderno, rende l’operazione ancora più affascinante. Spertsyan viene spesso indicato come un possibile erede tecnico, un centrocampista capace di giocare tra le linee, dialogare nello stretto e accendersi negli ultimi trenta metri. Per l’Inter, sarebbe un innesto di qualità immediata e, allo stesso tempo, una scelta strategica per accompagnare il ricambio generazionale.