Alvarez:”Montella a metà tra Simeone e Giampaolo”

CATANIA Vuole compiere il salto di qualità, quello che possa consacrarlo come pezzo ambito dalle grandi del calcio italiano ed europeo. Le prerogative per la stagione di Pablo Alvarez sono queste, ma passano tutte dal conquistarsi, sul campo, posto da titolare e fiducia del nuovo tecnico, Vincenzo Montella. Quest’oggi, l’esterno argentino ha parlato alla stampa:

“Io sono un giocatore, in questo periodo della stagione devo solo pensare ad allenarmi per esser quanto più in forma e pronto alla ripresa del campionato. E’ la società a decidere come muoversi sul mercato. Per quel che posso dire, sono contento di restare qui al Catania.

“Spero, con l’anno che verrà, di trovare la costanza di impiego che mi è mancata negli ultimi anni. Se ciò dovesse accadere potrei anche sperare in una convocazione in nazionale. L’obiettivo dei 50 punti è alla nostra portata, dovremo arrivarci il prima possibile.

“Non c’è stato, in questi anni, un allenatore col quale mi sia trovato meglio o peggio, semmai sono stati gli allenatori a trovarsi meglio o peggio con me a seconda del loro modo di intere il calcio, dei loro schemi. Io ho sempre cercato di adattarmi per esser funzionale alla causa. Con Montella sta nascendo un buon rapporto, lavoriamo bene.

“Non ho mai avuto timore di confrontarmi con dei grandi giocatori. Finora ho avuto modo di marcare tutti i migliori giocatori della serie A. La prestazione di cui vado più fiero è quella del ritorno contro la Juventus, a Torino, quando ho fermato Krasic. La partita più brutta, quella col Chievo Verona, la prima della scorsa stagione. L’allenatore (Giampaolo, ndr) mi mise fuori per parecchie giornate.

“Simeone e Giampaolo avevano idee del calcio molto diverse, uno pensava a come attaccare, l’altro a come difendersi. Montella è una via di mezzo tra i due, anche se un’idea precisa è ancora prematura. Non abbiamo dedicato molto tempo al reparto difensivo in questi giorni, probabilmente che in questa settimana lavoreremo in tal senso. Secondo me un terzino deve prima pensare a difendere, poi ad attaccare.

“Keko? Sono a conoscenza della trattativa ma non conosco come gioca..

“So che Silvestre è cercato da molte grandi squadre ed è normale, perché a Catania ha fatto bene. Dovesse rimanere sarei contento per il Catania, in difesa è una sicurezza. L’anno scorso abbiamo commesso tanti errori ma quest’anno dobbiamo migliorare per fare bene e fare tanti punti, sin da subito, e metterci quanto prima possibile al sicuro.

[Giuseppe Puglisi – Fonte: www.mondocatania.com]