Analisi tattica di Inter-Milan 2-0

CAMPIONATO SERIE A STAGIONE 2009/2010 (21°GIORNATA)
“EXTRAINTER”
a cura di Gabriele Aielli

Il Milan si presenta con il modulo di gioco 4-3-3, mentre l’Inter si dispone con un sistema 4-3-1-2 come da figure.

Come ha evidenziato Mourinho nelle sue interviste post partita, l’Inter di questa sera non avrebbe perso neanche se fosse rimasta in 7: ha mostrato grande solidità fisica, ma anche organizzazione tattica.

Come si può notare dalle figure sotto riportate l’Inter pur rimanendo in dieci per gran parte della partita e in nove nella parte finale, è rimasta sempre equilibrata in tutti i reparti.

In alcune circostanze l’Inter non ha fatto notare l’inferiorità numerica: Mourinho ha tenuto per buona parte della gara i due attaccanti anche dopo l’espulsione di Sneijder, disponendosi con un 4-3-2.

Solo nella parte finale della gara, con l’ingresso di Motta, l’Inter si è disposto con un 4-3-1-1.

Il Milan è rimasto con lo stesso atteggiamento tattico per tutta la gara.

Pur in superiorità numerico non ha dato mai l’impressione di avere la partita in pugno.

CONTRAPPOSIZIONE DELLE SQUADRE
Tattica Inter - Milan
Inter (4-3-1-2):
12 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 39 Santon; 4 Zanetti, 19 Cambiasso, 11 Muntari (42’s.t. Cordoba); 10 Sneijder; 27 Pandev (21’s.t. Thiago Motta), 22 Milito (36’s.t. Balotelli).
Allenatore: José Mourinho
NELLA FASE DI POSSESSO: IL MILAN SFRUTTA LA PROPRIA TECNICA MANTENENDO IL POSSESSO PALLA, SOPRATTUTTO DOPO LA SUPERIORITA’ NUMERICA.
PIRLO HA AVUTO PIU’ SPAZIO PER AGIRE TRA LA PRIMA E LA SECONDA LINEA DELL’INTER (COME SI PUO’ NOTARE IN FIGURA) SENZA PERO’ ESSERE PERICOLOSO.
LA STERILITA’ DEL MILAN E’ DOVUTA ANCHE ALLA GRANDE FASE DIFENSIVA DELL’INTER (VEDI FASE NON POSSESSO INTER).
NELLA FASE DI NON POSSESSO: INVECE IL MILAN SUBISCE SULLE ZONE LATERALI PERCHE’ LENTA NELLA TRANSIZIONE NEGATIVA, SIA PER CARATTERISTICHE INDIVIDUALI CHE PER LA PREDISPOSIZIONE IN FASE OFFENSIVA. INOLTRE IL MILAN NON RIESCE A COPRIRE LE ZONE LATERALI IN PRIMA LINEA, SIA PER CARATTERISTICHE OFFENSIVE DI ABATE E ANTONINI, SIA PERCHE’ ABATE E ANTONINI SI SONO ALZATI IN SECONDA LINEA PER CREARE SUPERIORITA’ A CENTROCAMPO (VEDI FIGURA).
CONTRAPPOSIZIONE DELLE SQUADRE
Analisi partita Inter - Milan

MILAN (4-3-3):
1 Dida; 20 Abate, 19 Favalli, 33 Thiago Silva, 77 Antonini (32′ s.t. Jankulovski); 8 Gattuso (1’s.t. Seedorf), 21 Pirlo, 23 Ambrosini (35’s.t. Huntelaar); 32 Beckham, 22 Borriello, 80 Ronaldinho.
Allenatore: Leonardo
NELLA FASE DI POSSESSO: L’INTER ATTACCA PIU’ SULLA CATENA DI DESTRA CON LE SOVRAPPOSIZIONI DI MAICON, MENTRE SULLA CATENA DI SINISTRA SANTON NON SPINGE, PREOCCUPANDOSI DELLA FASE DIFENSIVA. SNEIJDER OPERA TRA LE LINEE DEL MILAN SENZA DARE PUNTI DI RIFERIMENTO. DOPO L’ESPULSIONE INVECE I DUE ATTACCANTI PANDEV E MILITO ATTACCANO SULLE ZONE LATERALI (ZONE MENO COPERTE DAL MILAN COME MOSTRATO NELLA FASE DI POSSESSO MILAN).
NELLA FASE DI NON POSSESSO: INVECE L’INTER SI MOSTRA SEMPRE EQUILIBRATO ABBASSANDOSI MOLTO CON LA SECONDA E TERZA LINEA, NON DANDO PROFONDITA’ AL MILAN (VEDI FIGURA), PER POI RIPARTIRE.
CONDIVIDI