Atalanta-Siena 2-1: squadra compassata ma vincente

SCELTE TATTICHE – A sorpresa Colantuono esclude Schelotto e Bonaventura dagli undici titolari, inserendo Moralez a sinistra e Troisi per la prima da titolare. Considerate le ultime prestazioni di Schelotto e Bonaventura, i cambiamenti iniziali sono stati più che giustificati, però, l’australiano, non ha la cavalcata, il cambio di passo del leviero e manca anche un po’ di tecnica per quel che si è visto oggi. La sua spinta sulla fascia è stata molto sterile e complice l’inserimento di Lucchini come esterno basso, preferito a Raimondi, l’Atalanta ha fatto fatica a servire Denis con palloni dalle corsie laterali.

MENTALITA’ – Aldilà delle disquisizioni tattiche, quello che preoccupa di più, è la perdita totale della mentalità aggressiva e affamata che l’Atalanta possedeva l’anno scorso. L’anno scorso i nerazzurri iniziavano la partita a mille e la finivano alla stessa velocità con la bava alla bocca e con il pensiero rivolto già alla prossima avversaria da sbranare. Oggi, come in altre occasioni, la squadra è sembrata impaurita, abulica, senza mordente, con il pensiero di non prendere gol più che farne, come se fossimo a fine stagione. Una mentalità tipica della categoria dei calciatori senza obiettivi ed obblighi particolari.

UN CLASSICO DEI GIOCATORI … – I tifosi ragionano con entusiasmo e parlano di Europa, mentre la mentalità di uso comune dei nostri giocatori strapagati, tutelati, protetti e immuni da ogni critica o colpa è ben diversa. Solo quando c’è qualcosa in palio o un obiettivo da raggiungere, allora ci si impegna più del dovuto, andando oltre al proprio compitino. Quest’anno la società ha chiesto la salvezza e salvezza sarà, ma perché sbattersi più di tanto finché la classifica la si muove di un punticino alla volta e si tengono dietro almeno 3 squadre? L’Europa o record di punti, lasciamoli alle masturbazioni celebrali dei tifosi.

LA PIU’ BRUTTA ATALANTA – Il calcio è davvero strano: con il Torino, la miglior Atalanta della stagione ha perso malamente per 5 a 1, mentre oggi, dopo un’ora di noia mortale nonostante la festa e i proclami d’entusiasmo lunghi 15 giorni, l’Atalanta si è svegliata parzialmente solo dopo aver preso il gol del Siena. A quel punto, con il fuoco al “culo”, i nerazzurri si sono dati una mossa fino all’immediato pareggio su calcio da fermo di Cigarini. Sul pareggio, ecco di nuovo l’Atalanta compassata, accontentarsi del pareggio che tira i remi di nuovo in barca. Cose mai viste l’anno passato! Solo un tiro sporco da fuori di Bonaventura ha regalato tre punti pesantissimi all’Atlalanta, ma ora serve un cambio di ritmo e soprattutto di mentalità.

CLASSIFICA – Proprio una classifica cortissima nelle posizioni che vanno dall’Europa League alla salvezza, potrebbe essere un’arma a doppio taglio. Da un lato, l’Atalanta, mentalmente programmata alla salvezza, può gestire con meno apprensione qualche scivolone, consapevole della propria forza, mentre dall’altro, se si da una scossa all’ambiente,alzando l’asticella con il solito incentivvo economico come lo zuccherino che si da agli asini, alora, cominciare di nuovo a sognare l’Europa non è così assurdo. Mal che vada ci si salva a marzo, chiediamo troppo signorotti della pedata?

[Luca Ronchi – onte: www.bergamonerazzurra.com]