Federica Brignone leggenda d’oro: trionfo nel gigante olimpico di Cortina 2026

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Federica Brignone Milano Cortina 2026
Federica Brignone Milano Cortina 2026 – Foto FISI

Federica Brignone conquista l’oro nel gigante olimpico di Cortina 2026.davanti a Hector e Stjernesund. Italia in festa con Della Mea quarta

CORTINA D’AMPEZZO – Federica Brignone non smette di riscrivere la storia. L’azzurra conquista la medaglia d’oro nello slalom gigante olimpico di Milano‑Cortina 2026. Un successo che vale doppio, perché arriva pochi giorni dopo il trionfo nel superG e perché porta con sé tutta la forza, la maturità e la bellezza di una carriera che continua a brillare.

Il suo tempo complessivo, 2:13.50, è una dichiarazione di superiorità. Brignone scia con una lucidità feroce, con quella miscela di eleganza e aggressività che da anni la rende unica. E quando taglia il traguardo, il boato che esplode sulle Tofane sembra quasi volerla abbracciare.

Alle sue spalle, a 62 centesimi, arrivano due avversarie di altissimo livello: la svedese Sara Hector e la norvegese Thea Louise Stjernesund, appaiate al secondo posto. Ma oggi nessuna riesce a scalfire la grandezza di Federica.

E l’Italia può sorridere anche grazie a una straordinaria Lara Della Mea, quarta a soli 67 centesimi dal podio, protagonista di una gara intensa, precisa, finalmente libera. Quinta l’austriaca Julia Scheib, staccata di 69 centesimi.

Sofia Goggia, che non ha mai nascosto quanto il gigante sia per lei una disciplina “di cuore”, chiude decima a 87 centesimi, con una seconda manche combattuta e generosa ma che le ha fatto perdere settep posizioni rispetto alla prima frazione. Asja Zenere è quattordicesima, a 1.13, dopo una prova solida e coraggiosa.

Le parole di Federica Brignone al traguardo

Sono talmente senza parole che non riesco a capire niente. In realtà oggi sono stata molto tranquilla. Prima della prima manche ero fin troppo tranquilla, avevo paura di non essere abbastanza aggressiva. Mi sono sentita tranquilla anche alla partenza della seconda manche e mi chiedevo come mai mi sentissi così. Poi ho pensato solo a sciare, ho provato a spingere il più possibile, ma mi sembrava di aver fatto una manche così e così. Quando ho tagliato il traguardo e ho visto il primo posto, ho solo sentito urla e non ho più capito niente. Non me lo aspettavo. In gara ho solo pensato al mio sci ed è stata la cosa più bella perché me la sono vissuta veramente bene. Un pensiero per Lara, perché il quarto posto alle Olimpiadi, oltretutto con il distacco di pochissimi centesimi, brucia. Lei è stata fortissima, ha fatto una grandissima seconda manche e deve essere solo orgogliosa”.