Cagliari: Anno nuovo…squadra “vecchia”?

Finalmente si è concluso il 2010, anno terribile per il Cagliari. Poche le vittorie e poche le cose positive da ricordare. Solitamente il detto che accompagna il passaggio da un anno a un altro è “anno nuovo, vita nuova”, ma questo Cagliari di nuovo ha ben poco. Nel mercato estivo, il presidente Cellino e il dg Marroccu avevano messo a segno pochi colpi, ma mirati. Era arrivato Pinardi, ottimo come vice Cossu e utilizzabile anche come mezz’ala nel centrocampo a 3. Arrivato a parametro zero, quindi spesa solo per l’ingaggio.

Con il ritiro di Lopez era arrivato anche Dario Biasi, pallino di Bisoli e anch’egli, cosa non di poco conto per le casse di Cellino, a parametro zero. Gli altri due acquisti provenivano dall’AlbinoLeffe. Perico e Laner, mattatori della corsia destra nella celeste bergamasca. Oggi, 3 gennaio 2011, si è aperto ufficialmente il mercato di gennaio, detto anche di riparazione. Riparazione agli errori commessi in estate. E di errori il Cagliari ne ha compiuti diversi. Infatti dei 4 nuovi arrivi estivi, due sono già in partenza. Biasi è finito, dopo la rescissione del contratto, al Frosinone.

Pinardi è verosimilmente un giocatore del Sassuolo. Laner è rimasto a Cagliari ma per ora non ha inciso. Perico è l’unico che si è ritagliato il suo spazio a suon di buone prestazioni. Per il resto è il solito Cagliari degli ultimi anni. Manca Jeda finito al Lecce l’ultimo giorno di mercato e c’è Acquafresca, tornato a Cagliari, ma lontano parente del bomber che i cagliaritani avevano ammirato meno di due stagioni fa. Ora c’è il mercato di gennaio, sessione che storicamente non ha mai visto grandi botti in casa rossoblù (forse solo l’anno della salvezza con Ballardini in cui arrivarono Jeda, Storari e Cossu). E’ però certo che l’acquisto di qualità promesso un po’ di tempo fa da Cellino serve come il pane. Per ridare ossigeno e animo a una squadra che si è un po’ cullata, forse  troppo innamorata di sé stessa. Serve una svolta e serve subito. Perchè nessuno ha voglia di vivere un 2010 bis. Tifosi in primis.

[Giampaolo Gaias – Fonte: www.tuttocagliari.net]