Caso Mascherano, aggiornamento: l’Inter è sempre alla finestra

Trattenuto Maicon e definita la cessione di Mario Balotelli al Manchester City, in casa Inter è il momento di diventare protagonisti del mercato anche in entrata. La cifra portata a casa dal sacrificio di SuperMario si aggira intorno ai 28 milioni di euro più bonus (che però non verranno ascritti al bilancio), che basterà a finanziare i prossimi acquisti del club nerazzurro, rispettando l’onere imposto dal Fair Play Finanziario che per il momento si limita a ‘invitare’ le società a non spendere più di quanto incassato.

Ultimamente in Spagna e in Argentina si accavallano le voci circa un possibile trasferimento di Javier Mascherano al Barcellona (Guardiola però dice che non gli serve, ndr), dove manca un giocatore come lui dopo la cessione al Manchester City di Yaya Tourè. L’interesse blaugrana è davvero concreto, ma la realtà è che l’Inter non ha ancora mollato l’osso, né El Jefecito si è rassegnato a trasferirsi lontano dal suo mentore Rafa Benitez. Mesi di studio della lingua italiana non verranno cancellati dall’interesse catalano nei suoi confronti e le dichiarazioni da grande professionista rilasciate al The Sun confermano il suo desiderio di andare via dalla Premier League.

In casa nerazzurra Mascherano è sempre il primo della lista dei rinforzi, seguito a ruota da Beppe Sculli, per il quale la trattativa è già in fase avanzata e dovrebbe chiudersi intorno ai 5-6 milioni di euro. Sarà l’esterno calabrese a sostituire, numericamente, Balotelli nella rosa a disposizione di Benitez. Tornando al capitolo Mascherano, ora che il budget a disposizione di Moratti propone quasi 30 milioni da reinvestire, il discorso con il Liverpool è destinato a svilupparsi. Resta però ferma la posizione nerazzurra: 25 milioni di euro sono troppi, e nell’operazione dovrà rientrare anche Sulley Muntari. I Reds ormai sono rassegnati all’idea di cedere l’argentino, anche perché l’ingaggio di Poulsen dalla Juventus è finalizzato a rimpiazzare El Jefecito. Rimane viva però l’incognita Barcellona, ma in Corso Vittorio Emanuele non si teme perché la volontà di Mascherano non è cambiata. Si aspetta solo che il Liverpool abbassi la richiesta economica e che Muntari accetti il ritorno in Premier League. Due dettagli non da poco, comunque.

A Milano hanno scelto la strada della pazienza, anche se Benitez freme all’idea di riabbracciare il suo pupillo per inserirlo nei giochi della nuova Inter. I tempi, dal punto di vista tecnico, stringono, mentre alla voce mercato l’attesa e il buon senso sono d’obbligo. Ad ogni modo, per quanto i media stranieri spingano per il matrimonio Mascherano-Barcellona, questo non avverrà senza che l’Inter non decida di rinunciarvi definitivamente. Il colpo è in canna, insomma, si attende solo che i tempi maturino defnitivamente e che l’esborso economico non sia troppo oneroso. Il desiderio di Moratti è investire una quindicina di milioni aggiungendo il cartelino di Muntari, cifra a cui verrà aggiunta la spesa per l’arrivo di Sculli, che dobvrebe chiudere il mercato in entrata dell’Inter. In totale, a un guadagno di 28 milioni di euro dopo la cessione di Balotelli, farà seguito, nelle intenzioni del club, una spesa di 22/23 milioni per gli arrivi di Mascherano e Sculli, che completeranno la squadra in attesa di altre cessioni meno illustri.

E se alla fine il Liverpool si accordasse con il Barça e convincesse il centrocampista a rinunciare al trasferimento all’Inter? No problem, la soluzione sarà interna, dal momento che in caso di mancato arrivo di El Jefecito, Benitez promuoverà Mariga, che in questo scorcio di pre-campionato lo ha convinto per le sue qualità fisiche e tecniche. Niente Schweinsteiger, in altre parole, altro nome che ultimamente sta circolando negli ambienti calcistici con l’etichetta di futuro interista. Il tedesco piace a Moratti, ma il Bayern Monaco non ha intenzione di provarsene e tecnicamente non è il giocatore di cui il tecnico spagnolo ha bisogno. Se questa fosse l’evoluzione del mercato nerazzurro, Moratti sarebe ancora più felice, perché risparmierebbe quasi 20 milioni e darebe maggiore ossigeno alle finanze della società. Tutto, comunque, si definirà entro una decina di giorni.

[Fabio Costantino – Fonte: www.fcinternews.it]