Catania: “Meglio un 4-0 che quattro 1-0. Testa già al Chievo”

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MILANO Le voci dei protagonisti di Milan–Catania 4-0 raccolte in mix zone.

Alejandro Gomez (attaccante Catania): “Dobbiamo migliorare la fase iniziale. Prendere goal dopo pochi minuti fa cambiare la partita e rimontare non è mai facile. Il Milan hanno attaccato sul lato di Lanzafame, sfruttando le sue caratteristiche non da difensore, e nelle quattro occasioni costruite hanno fatto goal, sono stati molto cinici. Abbiamo provato a far una bella partita ma sapevamo sarebbe stato difficile. Abbiamo perso solo due partite in tutto il campionato, non ci demoralizziamo, pensiamo già al Chievo Verona.

“Non era la nostra giornata oggi. Il Milan è una squadra forte, non dimentichiamocelo. Ibrahimovic è il 79% del Milan, vederlo dal vivo rende l’idea di quanto la squadra giochi per lui. Io cerco di far il mio per quel che mi dice il mister, restando a disposizione della squadra. Mi trovo bene con questo modulo, mi piace perché non devo tornare a difendere ma anche giocare come esterno va bene. La pausa ci servirà per recuperare degli infortunati

Davide Lanzafame (attaccante Catania): “Potevamo evitare soprattutto gli ultimi due goal. Andiamo avanti per la nostra squadra, la gara contro il Chievo è ancora più importante. Giocavamo contro il Milan, il loro tasso tecnico ha pesato sulla prestazione. C’era anche un rigore per noi, magari cambiava tutto, siamo stati sfortunati anche sotto questo punto di vista.

“Non mi giudico come non mi sono giudicato quando le cose sono andate meglio. Abbiamo 14 punti ed abbiamo perso contro il Milan, non siamo diventati dei brocchi. Potevamo far meglio ma loro con Ibrahimovic e Robinho hanno dimostrato di essere una squadra forte.

Nicola Legrottaglie (difensore Catania)“Giornata da dimenticare. L’ho detto negli spogliatoi. Meglio perdere una volta 4-0 che quattro volte 1-0. Abbiamo mancato di concentrazione. Ci sentivamo troppo bravi. Avevamo detto che andar sotto non era il meglio per noi, che non sempre si riesce a rimontare. E’ andata male, pensiamo già alla partita contro il Chievo.

“Il Milan era determinato, noi abbiamo pagato cari alcuni errori. Loro non davano punti di riferimento, trovavano spazio, non siamo stati bravi a portare la gara dal verso giusto per noi. Non riusciamo a difenderci, è nel nostro DNA attaccare e non riusciamo a snaturare questa nostra inclinazione.

“Loro si allargavano ed hanno messo in difficoltà la nostra difesa a tre. Facciamo mea culpa, oggi meritiamo le critiche ma non facciamo danni. Dobbiamo acquistare l’equilibrio di capire che un intoppo può starci. Il Milan vincerà lo scudetto, qui tutte le squadre verranno a perdere punti. Non è questa la partita che doveva dire quanto forte è il Catania. Chievo e Cagliari saranno dei test in cui dimostrare di essere cresciuti.

“Sempre difficile giocare contro il Chievo Verona. E’ difficile da penetrare, vengono da un risultato positivo ma in casa noi siamo una squadra diversa, sono fiducioso. Nessuno avrebbe scommesso in 8 punti alla fine di queste cinque partite. Possiamo arrivare in alto se ci crediamo, ma se entriamo in campo come oggi faremo fatica. Abbiamo qualità, possiamo toglierci soddisfazioni. Con umiltà e sacrificio arriveranno i risultati.

Maxi Lopez (attaccante Catania): “Una sconfitta contro questi grandi campioni può starci. Stiamo facendo bene, siamo comunque sulla strada giusta. Io sono pronto a giocare, le scelte le fa il mister. Io mi alleno per esser titolare. Sono sereno, vado avanti, lotto per il posto. Non so nulla di un passaggio al Milan. Nel futuro si vedrà, non riguarda me ma le società.

“Normale che entrare in campo e perdere 4-0 non faccia piacere. La sosta ci servirà per correggere gli errori. La panchina va accettata. Non credo sia una punizione. Io faccio del mio meglio per riconquistare il posto. Le scelte le fa il miste re vanno accettate.

Adrian Ricchiuti (centrocampista Catania) “Subito il goal immediatamente ci ha complicato la vita. Se non avessimo avuto di fronte una squadra con tanta qualità, questa squadra non si chiamerebbe Milan. Se si perde è colpa di tutti, non di un giocatore o di una fascia. La sconfitta va accettata. Non mi aspettavo di uscire, accetto quel che decide il mister ed accetto la scelta. Ho fatto il tifo per i miei compagni dalla panchina.

“Il Catania ha fatto bene fino adesso. Restiamo sereni. Ci spiace per aver preso quattro goal. Se perdi a Milano non esci ridimensionato. Ancora il nostro campionato deve iniziare. La Fiorentina non è una grande, ed abbiamo fatto una grande partita. Sono sicuro che ci faremo rispettare anche contro le piccole.

Nicolas Spolli (difensore Catania):“Abbiamo tenuto la partita viva fino al termine del primo tempo. Adesso pensiamo al Chievo, a preparare bene la partita nei prossimi 15 giorni. Ci può stare soffrire contro il Milan, al minimo sbaglio vieni punito. Guardiamo avanti, abbiamo fatto tanti punti finora.

“Dopo la partita si possono fare tante ipotesi. Difesa a 4 meglio? Non abbiamo fatto una grande partita, né in difesa né negli altri reparti. Abbiamo fatto male tutti. Il rigore su Robinho c’era. Il tocco di mano di Zambrotta era rigore. Gervasoni ha detto che non è stato intenzionale. Oggi siamo andati tutti in difficoltà.

Gianluca Zambrotta (difensore Milan): “Il mio tocco di mano è involontario. Non si fischiano quasi mai interventi come questo.

[Giuseppe Puglisi – Fonte: www.mondocatania.com]