Esclusiva, Tiziano Crudeli: “Il mio Milan è destinato a crescere”

“Angolo, angolo, tutti avanti… Palla dentroooo…gooooooool gol gol gol”. Sono bastati pochi minuti perchè la sua esultanza sul pareggio di Thiago Silva facesse il giro del web. Tiziano Crudeli è così, un po’ giornalista e un po’ ultras, un mare calmo e un’onda incontenibile. Milanologo per eccellenza, una delle voci del popolo rossonero, opinionista di 7 Gold, direttore editoriale del settimanale Sprint & Sport, lo abbiamo raggiunto telefonicamente l’indomani dell’impresa del Camp Nou. Tra Champions e campionato, con la mente ai novanta minuti di Barcellona e un’occhio alla prossima sfida con il Napoli, ne è nata una lunga chiacchierata che di seguito proponiamo ai nostri lettori.

Tiziano, partiamo ovviamente dal pareggio del Camp Nou, qual è l’immagine che ti rimane, cosa resta negl’occhi della partita di Barcellona?
“Tutto è bene quello che finisce bene. Sul piano del gioco abbiamo preso una lezione, il Barcellona ha dimostrato di essere molto più forte e di avere più benzina. Questo forse lo temevamo, lo sapevamo. Il Milan comunque ha ottenuto il risultato: a volte quello che conta di più è il risultato e non come viene ottenuto”.

Il Barcellona è probabilmente una squadra inarrivabile, lo è per chiunque. Il Milan come lo vedi rispetto all’anno scorso? Qual è la dimensione europea rispetto alla scorsa stagione? Forse la vittoria del campionato italiano ha dato più consapevolezza ai ragazzi di Allegri?
“Me lo auguro, ma alla luce della prestazione di ieri sera (martedì ndr) non direi. Insomma, è anche presto detto inter nos. Il Milan è reduce da due sole partite, il Barcellona è molto più avanti anche come preparazione fisica e atletica aldilà del notevole tasso tecnico che ha la squadra Campione d’Europa. E’ un Milan che secondo me non va giudicato in funzione della partita del Camp Nou, ma è un Milan che è destinato a crescere sia come condizione fisica sia come gioco. Senza cercare attenuanti, al Milan di ieri sera (martedì ndr) mancava Ibrahimovic, mancava Robinho, a un certo punto si è infortunato anche Boateng che era utile nella fase di contenimento e negli inserimenti. Ricordiamoci che nel primo tempo ha avuto anche una buona opportunità su passaggio di Pato che se va a segno è il gol del 2-0. Tutti questi fattori finiscono per influenzare il rendimento della squadra. Per adesso archiviamo la partita di Barcellona almeno prendendo per buono il risultato, poi è chiaro che il Milan deve migliorare se vuol essere competitivo soprattutto in Europa”.

Ovviamente in questi giorni sugli scudi ci sono due giocatori, i due brasiliani Pato e Thiago Silva. Io però vorrei farti un altro nome, un giocatore che a me personamente continua a emozionare, Alessandro Nesta.
“Straordinario Nesta. E bravissimo Thiago Silva: sta dimostrando di essere uno dei centrali più forti del mondo. Bravo Pato, un giocatore di 22 anni che ha margini di miglioramento assolutamente straordinari, può diventare un grande campione. E’ su questi giocatori che il Milan deve puntare decisamente. Tieni anche conto che uno degli aspetti positivi di ieri sera (martedì ndr) è che dopo la partita con la Lazio, dove erano emerse delle lacune della difesa, segnatamente di Nesta ma soprattutto della fase difensiva, al Camp Nou abbiamo fatto notevoli progressi”.

A proposito di campionato: come arriva il Milan alla partita con il Napoli? Pensi che questo 2-2 possa dare forza o che la squadra possa arrivare molto stanca alla partita del San Paolo?
“Ma sai, il Napoli gioca stasera (ieri sera, ndr) di conseguenza anche la squadra di Mazzarri avrà un dispendio di energie fisiche non indifferente. Dal punto di vista del morale pareggiare al 92’ ti dà una spinta sicuramente notevole anche se il dispendio di energie fisiche, atletiche e mentali è stato notevolissimo.

Grazie Tiziano
“Ciao a tutti, alla prossima”.

[Gabriele Pipia – Fonte: www.ilveromilanista.it]