Eto’o fa chiarezza: “In Russia sto bene. L’Inter? Resta nel mio cuore”

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Samuel Eto’o, dalle colonne di Extra Time, chiude a un possibile ritorno (per soli due mesi) all’Inter: “Mi diverto molto all’Anzhi Makhachkala. Vivo un’esperienza unica e affascinante. Sto esplorando una nuova frontiera”. A uno stipendio di 20 milioni all’anno: “In tutte le interviste che ho rilasciato mi viene sempre ricordato quanto guadagno, ma ci tengo a dire che non sono andato lì per denaro. Guadagnavo bene all’Inter e anche a Barcellona avevo uno stipendio di cui non mi potevo certo lamentare. Questa fase della mia carriera è sicuramente un ottimo business, ma anche una sfida interessante. Mi piace l’idea di essere l’uomo cardine di un progetto”.

Tanto più, che, afferma ancora il Re Leone, la vera sfida ora è portare in Europa la sua nuova squadra: “Voglio provare a  partecipare alle Coppe europee con l’Anzhi. Sarebbe il primo gradino della scalata. Me lo chiedono anche i tifosi e i ragazzini per strada. I bambini russi, poi, mi ricordano per entusiasmo quelli africani”. Eto’o esalta anche la qualità della vita della Russia “Qui non si sta affrontando la crisi. Ad un calciatore del mio livello vengono offerti tutti i comfort. E poi io vivo cinque giorni alla settimana a Mosca, una grande capitale dove puoi divertirti come a Milano e Barcellona”. E nemmeno il tipo di calcio è troppo diverso: “Squadre come lo Zenit e il Cska praticano un calcio moderno. E l’organizzazione dei Mondiali del 2018 è uno stimolo formidabile, ci si sta già attrezzando con le infrastrutture. Vedrete che compiranno passi da gigante”.

In quanto all’Inter, rimangono i ricordi positivi: “E’ stata una fase splendida della mia vita e a Milano. L’Inter mi è rimasta nel cuore. Su questo non ci sono dubbi”. Quale sarà la prossima tappa di Samuel? “Non lo so, per ora voglio ancora divertirmi, poi pianterò le tende da qualche parte. Quando sei sul campo, non pensi ai soldi, perché c’è sempre un pallone da mettere in porta o un avversario da dribblare. Il gol è bello ovunque”.

[Alberto Casavecchia – Fonte: www.fcinternews.it]