Euro 2016: dove può arrivare l’Italia di Conte?

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Senza dubbio non è la miglior Nazionale italiana che si ricordi quella che si appresta ad affrontare gli Europei di calcio 2016. Gli azzurri guidati dal commissario tecnico Antonio Conte arrivano a questa competizione da outsider fin dalla fase a gironi. La favorita nel gruppo E, infatti, è il Belgio di Dries Mertens e Radja Nainggolan, primo nel ranking Fifa e già vincitore contro l’Italia in un’amichevole di qualche mese fa. Nei pre convocati diramati da Conte non figurano né Leonardo Pavoletti, né Franco Vazquez, entrambi protagonisti di una buona stagione.

Probabilmente avrebbero meritato la chiamata ma Conte ha preferito rimanere sulle sue certezze, che non prevedono l’utilizzo di un trequartista e di una punta troppo statica. Pesanti le assenze di Claudio Marchisio e Marco Verratti che lasciano il centrocampo un’enorme incognita. Acciaccati anche Thiago Motta e Riccardo Montolivo, anche se sia il giocatore del Paris Saint Germain che il capitano del Milan dovrebbero recuperare.

Blocco Juve e qualche scommessa

Il commissario tecnico, ex allenatore della Juventus, si affiderà proprio al blocco composto dai calciatori bianconeri. Certi di essere convocati Gianluigi Buffon, Andrea Barzagli, Giorgio Chiellini, Leonardo Bonucci e Simone Zaza mentre si giocheranno le loro chance di chiamata Daniele Rugani e Stefano Sturaro. L’ex Empoli ha sicuramente più possibilità, Sturaro rientrerebbe in corsa solo in caso di forfait di Montolivo o Thiago Motta.

Insomma, quella che si affaccia all’Europeo francese è sicuramente un’Italia non rodata e che parte nettamente dietro rispetto alle big del calcio continentale come Germania, Spagna e la stessa. Basta dare uno sguardo a ciò che prevedono le agenzie di scommesse per il torneo francese per rendersi conto della situazione. L’imperativo è andare più avanti possibile e cercare di recitare un ruolo importante nella competizione. Si è detto del Belgio, sicuramente favorito a passare il girone come prima e dunque affrontare la seconda del girone F, ma le altre due avversarie sono senza dubbio alla portata.

Svezia, ricordi nefasti

La Svezia di Zlatan Ibrahimovic, però, rievoca ricordi non proprio felici. Nell’Europeo 2004 l’Italia di Giovanni Trapattoni fu eliminata a causa del famoso pareggio per 2-2 tra gli svedesi e la Danimarca, da molti definito come un biscotto. A parte questo precedente scomodo, però, gli azzurri non sembrano inferiori alla Svezia, sia per tradizione che per reale qualità della rosa. Escluso lo stesso Ibrahimovic, la selezione svedese ha perso molto rispetto al passato. L’Irlanda era nel girone dell’Italia anche negli scorsi Europei: all’epoca la nazionale di Cesare Prandelli vinse per 2-0 e si qualificò ai quarti di finale.

Da questa edizione passeranno anche le migliori terze e ci saranno gli ottavi di finale. Motivo in più per credere che il passaggio del gruppo non dovrebbe essere in discussione. La fase ad eliminazione diretta, come già dimostrato in passato in diverse occasioni, fa storia a sé. In gara secca l’Italia può vincere contro chiunque, facendo finire in secondo piano il gap tecnico e tattico, e facendo prevalere la grinta e la caparbietà. Al ct Conte, in questa fase di preparazione, il compito di riuscire ad amalgamare un gruppo di ragazzi che non saranno per qualità tecniche tra i migliori d’Europa, ma per determinazione invece si. A noi italiani piace sognare, consentitecelo per l’ennesima volta.

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