F1 GP Turchia: pasticcio Redbull, se ne giova Hamilton

Le RedBull si stavano avviando a concludere da dominatrici anche questo Gran Premio, che avrebbe certificato in assoluto la loro leadership iridata già propedeuticizzata da mesi: invece un pasticcio commesso dai due drivers ha rovinato la festa alla “scuderia del Toro”, che si è dovuta accontentare del 3° posto di Webber (che partiva in pole), dietro alle McLaren di Hamilton (1°) e Button.

In pratica, al 41° giro (dei 58 previsti) Vettel decideva di tentare il sorpasso ai danni del suo compagno di squadra Webber, provocando una collisione che costerà il suo ritiro e il danneggiamento della vettura dell’australiano. Insomma, un bel pastrocchio come non se ne gustava da tempo. In quarta posizione ha concluso il sempre valido Schumacher, a bordo di una Mercedes che non gli rende giustizia. 5° il suo scudiero Rosberg, che ha preceduto a sua volta Kubica ed i ferraristi Massa ed Alonso, in giornata decisamente no (avevano compromesso tutto in qualifica…).

Adesso la classifica del Mondiale, sempre più ballerina, vede attestarsi in prima posizione Webber con 93 punti, davanti a Button con 88, Hamilton 84, Alonso 79, Vettel 78, Kubica 67, Massa idem, Rosberg 66, Schumacher ancora attardato a quota 34. Nella graduatoria Costruttori comanda ora la McLaren con +1 sulla RedBull che, incidenti di percorso a parte, è la vera Scuderia da battere. La Ferrari insegue a 146 punti e, tanto per rimanere in tema, vede negli specchietti la Mercedes con 100 punti tondi tondi.

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