Gamberini: ”Il leader di questa squadra? Mihajlovic”

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Dopo la squalifica di due turni subìta a seguito dell’espulsione rimediata nell’ultima partita della scorsa stagione di serie A in quel di Bari, rientra a pieno ritmo il perno della difesa viola, Alessandro Gamberini. Queste le parole in sala stampa del centrale della Fiorentina in lizza per un posto da titolare sabato prossimo nella già delicata sfida interna contro la Lazio: “Le difficoltà della difesa?

Non posso parlarne molto perché da novembre dell’anno scorso sono mancato per una serie di problemi che tutti conoscono. Posso giudicare le prime partite di questa stagione e credo che la difesa si sia comportata benissimo. Sui torti arbitrali posso dire che l’episodio di Napoli è stato lampante, mentre per il resto la difesa non ha mai rischiato. A Lecce il gol è maturato su un rimpallo sfortunato, poi la squadra salentina non si è più resa pericolosa. Tornando ai torti arbitrali sposo la linea della società, perché gli episodi di Lecce e contro il Napoli sono stati pesanti e ci sono costati tre punti.

I “calci nel sedere” di Mihajlovic? E’ stata una battuta del mister e non era riferita solo alla partita di Lecce, ma a livello generale. Ha tenuto a specificarlo a noi prima di tutti. Per quanto riguarda lo sciopero dei giocatori sono sulla stessa linea dell’Aic e di tutti i calciatori che si sono esposti per questa causa. Dopo ogni partita analizziamo sempre il tutto con il mister. Siamo convinti della bontà del nostro gioco. I primi risultati di questa stagione sono determinati in gran parte dagli errori arbitrali. La Fiorentina non merita quel solo punto in classifica. Con Mihajlovic si può aprire un ciclo come con Prandelli. Il dialogo con il mister è molto aperto. Più che con Prandelli? Sono due personalità diverse, non si possono fare confronti. Mister Mihajlovic fin dal primo giorno ci ha parlato faccia a faccia, uno ad uno spiegandoci le sue idee tattiche e la ferma intenzione di voler ottenere il massimo da ognuno di noi.

Ci sono tutte le prospettive per aprire un ciclo positivo con questa Fiorentina. Se continueremo ad allenarci con questo spirito potremo toglierci grandi soddisfazioni quest’anno. La condizione della squadra è buona grazie all’ottimo lavoro svolto in ritiro e presto ne vedremo i frutti anche in termini di punti. Per quanto riguarda me, in questi mesi ho cercato di lavorare molto per curare dettagliatamente ogni singolo aspetto dei miei precedenti infortuni. Con lo staff medico tutto questo è stato svolto molto bene.

Il mio desiderio per quest’anno è trovare continuità dal punto di vista fisico. In questa squadra ci sono giocatori di personalità e credo che in questo momento il leader possa essere il mister per quello che ci trasmette. Mutu? L’assenza di Adrian è pesante soprattutto alla luce dell’infortunio subìto da Jovetic. Sono dei giocatori che ti fanno stare tranquillo perché capaci di trascinare la squadra. Dobbiamo stringerci attorno a Mihajlovic per sopperire a queste assenze e dare in campo tutto quello che ci chiede. Ho molta voglia di tornare a giocare dopo tanta attesa. Ripeto, quest’estate ho lavorato molto e forse la squalifica è caduta nel momento giusto perché è servita a recuperare a pieno la condizione.

Felipe? Da compagno di reparto lo vedo tranquillo. In allenamento si allena sempre molto bene mettendoci tutto l’impegno possibile. Felipe è un signor giocatore, questo non si discute. Negli ultimi tempi il problema principale per il sottoscritto, è stato il flessore sinistro. Per quanto potessi lavorare in campo e in palestra, non riuscivo a tirare sù la gamba sinistra tanto quanto quella destra impedendomi di esprimermi al massimo soprattutto nell’elevazione. Ora, grazie allo staff medico, il problema è quasi risolto del tutto. La Lazio a mio parere sta bene ed è una squadra di grande qualità, quindi difficile da affrontare. Sono capaci di mettere in difficoltà chiunque. Dovremo limitarli soprattutto a centrocampo e in attacco facendoci trovare pronti nelle ripartenze. La “cattiveria” di cui parla Mihajlovic deve essere parte di tutti noi. Una cattiveria che rientra nei limiti regolamentari ovviamente, ma che faccia sì che ognuni giocatore della Fiorentina possa dare il massimo su ogni azione di gioco, su ogni pallone”.

[Alessio Crociani – Fonte: www.violanews.com]