Teodorani: “Avere Antonioli e Cavalieri come maestri è un onore”

236

Abbiamo raggiunto in esclusiva il portiere del Cesena Alex Teodorani (nato a Rimini il 21 settembre 1991) che a quasi 19 anni ha già conquistato la Nazionale U20 e con la prima squadra è approdato in serie A.

Come ci si sente ad essere alla tua età il terzo portiere del Cesena in A?
E’ una bellissima sensazione, anche perchè ho la serie A ad un passo da me ed ogni giorno provo un brivido quando ci penso.

Le tue previsioni sull’annata che farà il Cesena Primavera.
Il Cesena quest’anno sarà la rivelazione del campionato di serie A. Stupiremo tutti.

Il tuo commento sul “vostro” mercato?
Nel mercato, come tutti gli anni, abbiamo speso poco ma sono arrivati grandi giocatori vogliosi di dimostrare le loro qualità e di far bene. Speriamo di fare un grande campionato come gli anni scorsi.

Come ci si sente ad avere dei maestri come Antonioli ed ora Cavalieri?
C’è sempre tanto da imparare grazie ai consigli che mi danni e sopratutto guardandoli durante gli allenamenti. Per me è un onore e una fortuna avere davanti due grandi portieri così.

Credevi dopo 2 giornate che il Cesena potesse conquistare 4 punti?
Non ci credevo, devo essere sincero ma ci speravo!

Il tuo commento sull’ex Bisoli.
Grande allenatore con un grande carattere.

Ti aspettavi la convocazione con gli azzurrini dell’U20?
No non me l’aspettavo. Anche quest’anno però per fortuna mi ha chiamato e spero di rispondere bene al mister ed alla squadra.

Hai ricevuto contatti nel calciomercato estivo. Come mai hai deciso di rimanere?
Sì ho avuto qualche richiesta ma valutando bene la situazione ho deciso di rimanere a Cesena visto che siamo in Serie A ed è importante come aspetto in quanto ho l’occasione di confrontarmi con gente di grande livello. Inoltre avere Cavalieri ed Antonioli davanti è una fortuna che non capita a tutti e non me la volevo fare sfuggire.

Il tuo obiettivo stagionale?
Ovviamente sogno l’esordio in massima serie.

Quale è il tuo idolo calcistico?
Frey della Fiorentina.

Quali sono i giocatori del Cesena da cui prendi esempio e per cui hai grande stima o amicizia?
E’ chiaro, con quelli della mia “razza”: i portieri Antonioli e Cavalieri.

Il ruolo del portiere è molto importante. Deve dar fiducia al reparto difensivo in primis e poi a tutta la squadra. Come vivi questa pressione?
E’ la cosa piu dura del ruolo del portiere: dare sicurezza. Però si è obbligati ad imparare a farlo se si vuole arrivare da qualche parte.

Cosa ne pensi di Campedelli?
ll Presidente è un grande uomo, sa quello che fa e da quando è a Cesena non ha mai sbagliato niente. A partire dallo stadio, stanno facendo un gran lavoro.

Il momento più bello della tua carriera?
Il momento più bello è stato la fase finale del campionato allievi nazionali contro il Torino. E’ stata la partita più bella che io abbia mai giocato.

Il preparatore/allenatore che ti è stato più vicino?
L’allenatore Carlo Magnani mi ha sempre aiutato e lo fa anche adesso sotto il profilo professionale e umano, per questo gli sono molto legato.

Da anni il settore giovanile del Cesena sforna giovani portieri come te. Ti preoccupa la concorrenza di altri portieri promettenti come Rossini o Ravaglia?
No non ho paura della concorenza anzi, è bello così. C’è sempre una sfida e sei sempre obbligato a dare il massimo di te stesso.

Quali consigli daresti ad un ragazzino delle giovanili del Cesena?
Dal settore giovanile direi di prendere il calcio prima come un divertimento e poi come altro. Aspetti fondamentali sono la voglia, l’umiltà e il rispetto verso tutti che bisogna metterci ogni volta che si scende in campo, anche in allenamento.

Grazie e un grande in bocca al lupo per la stagione.
Prego, alla prossima e un saluto a tutti i lettori

[Marco Rossi – Fonte: www.tuttocesena.it]