Genoa: disfatta senza attenuanti all’Olimpico

logo-genoaIl Genoa ha alzato a Roma bandiera bianca quasi subito. É questa, miei cari amici genoani da Boccadasse al Mato Grosso, l’amara constatazione dopo il 4-0 di oggi contro i giallorossi. É stata una “Caporetto”, una “Waterloo” della squadra di Gasperini, senza scusanti. Le cause della disfatta sono molteplici. E comunque sia, purtroppo si è riproposto il “mal di trasferta” che affligge il Grifone ormai in modo cronico. Probabilmente la prima motivazione di tutto ciò sta nel fatto che per il gioco di Gasperini occorrono esterni particolari, che eseguano perfettamente la fase offensiva e difensiva. Occorrerà cercarne sul mercato. Oggi le fasce erano di esclusiva proprietà degli uomini di Garcia. In più, se gioca Biondini a svolgere il ruolo (non suo) l’esterno o la mezzala, invece di fare l’incontrista a centrocampo, si capisce che alla fine non si va da nessuna parte. Altro mistero: perché non inserire subito De Maio, autore di una buona prestazione contro il Sassuolo, come difensore centrale? E poi, perché non far entrare un esterno offensivo (Konate, Centurion o Stoian) per vivacizzare almeno una manovra asfittica e non lasciare da solo Calaiò, come già accaduto in passato con Gilardino?

In più occorre pensare che la sconfitta è anche figlia dell’atteggiamento dimesso dei giocatori in campo. Già dopo il primo vantaggio della Roma non si è vista almeno una reazione nervosa, uno scatto d’orgoglio: quasi un atteggiamento rassegnato. Devo dire inspiegabile: la squadra tra le mura amiche del Tempio non si comporta così. Siamo tutti d’accordo che la Lupa è un avversario troppo forte: ma non giocare affatto è un regalo che non può essere concesso. Gasperini dovrà dunque lavorare, oltre che sull’aspetto tecnico, anche quello psicologico.

Altro mistero è l’atteggiamento di Matuzalem. Prima si fa ammonire per proteste, poi esce dal campo invitando i tifosi giallorossi a fischiarlo. Lasciando perdere la questione dell’errore tecnico, è arrivato il secondo cartellino giallo con relativa e giusta espulsione: significa che non giocherà contro l’Inter. Un danno enorme per la prossima gara: il club rossoblu dovrebbe intervenire punendolo con una multa. Non si può perdere la calma e lasciarsi abbandonare ad atteggiamenti inutili. E ora speriamo che questa batosta non lasci ulteriori segni: nel prossimo turno bisognerà riscattarsi contro i nerazzurri.

[Marco Liguori – Fonte: www.pianetagenoa1893.net]