Gonzalez alza al cielo la Coppa America: l’Uruguay è campione!

Lo aveva promesso. Ed è stato di parola. “Abbiamo una voglia incredibile di chiudere con una incoronazione. Sarà una finale durissima per il rivale che dovremo affrontare, però siamo fiduciosi: se faremo le cose bene e lasceremo tutto sul campo ci porteremo la Coppa in Uruguay”, aveva detto Alvaro Gonzalez a poche ore dalla finalissima di Coppa America che la Celeste ha disputato questa sera (ora italiana) a Buenos Aires contro il Paraguay. Parole da vecchio saggio, come dice il suo soprannome. L’Uruguay, infatti, grazie alla doppietta di Diego Forlan e al gol di Luis Suarez dopo appena undici minuti di gioco, si è letteralmente sbarazzato dei rivali biancorossi, laureandosi uffiicialmente campione del Sudamerica.

E nella storica vittoria della Nazionale di Oscar Tabarez il Tata ha lasciato il segno. Partito in sordina nelle gerarchie dell’ex allenatore del Milan e del Cagliari, Gonzalez ha saputo lavorare in silenzio, concentrandosi sull’obiettivo e cercando di mettere da parte la cocente delusione relativa all’esclusione dell’ultimo minuto subita poco prima del Mondiale in Sudafrica. Si è guadagnato la fiducia di Tabarez con l’impegno, quello che ha sempre profuso anche durante il suo primo anno in maglia biancoceleste, quello che gli ha consentito di entrare, dopo un inizio ricco di frizioni nelle grazie di Edy Reja. “Grazie a Dio abbiamo due attaccanti in grado di risolvere tutti i problemi. Dopo il solito spettacolo, siamo stati carichi e concentrati sin dall’inizio – e il merito, ha spiegato Gonzalez all’agenzia Reuters, è principalmente dell’allenatore -, è da tempo che lavoriamo insieme con lo stesso staff tecnico e questo ci ha aiutato. Per fortuna siamo riusciti a dare una gioia al nostro Paese che da tempo aspettava un momento del genere».

REJA LO ASPETTA – Nella vittoria contro il Paraguay, dunque, oltre a quella dei soliti “mostri sacri” e del suo ex compagno nella Lazio, Fernando Muslera, c’è anche lo zampino di Alvaro, protagonista di una gara tutta polmoni e sacrificio. Una partita giocata senza un attimo di sosta, correndo avanti e indietro sulla fascia destra, senza dimenticare mai di dare una mano in mezzo al campo agli altri tre centrocampisti, e di fornire il giusto equilibrio. Forlan e Suarez scatenati lì davanti (ai quali si è poi aggiunto nell’ultima mezzora anche Cavani) e Gonzalez a sgobbare per loro. Questo il copione che il Tata ha saputo rispettare in pieno. Lo aveva fatto già contro l’Argentina, si è ripetuto contro il Perù in semifinale e questa sera contro il Paraguay. Sa adattarsi senza problemi ad ogni situazione di gioco, l’esperienza con la maglia della Lazio lo ha formato sotto diversi punti di vista. Da quello psicologico a quello tecnico, passando soprattutto per quello tattico. Reja lo sa. E lo attende a braccia aperte. Nel 4-3-1-2 di partenza, l’uruguaiano se la giocherà con Brocchi per un posto da interno destro accanto a Ledesma e Mauri.

RITORNO A ROMA DOPO FIUGGI – Terminata l’avventura in Coppa America, quindi, Gonzalez potrà godere di circa una decina di giorni di vacanza. Non raggiungerà il resto dei compagni nel ritiro di Fiuggi, ma passerà ancora qualche giorno in Uruguay. I festeggiamenti per la vittoria della Coppa America proseguiranno per tutta la settimana, Alvaro non si sottrarrà a questo rituale. Staccherà un pò la spina prima d gettarsi nuovamente a capofitto nell’ambiente biancoceleste. Ha voglia di tornare protagonista con la Lazio e di proseguire l’ottimo lavoro cominciato nella seconda parte della scorsa stagione. I presupposti per fare bene e per confermarsi ci sono tutti. La Lazio applaude il suo campione e lo aspetta a braccia aperte. Standing ovation.

[Mancini/Ercole – Fonte: www.lalaziosiamonoi.it]