Guidolin: “Il Cagliari gioca con grande tranquillità per merito di una bella classifica”

Le ultime prestazione dei bianconeri hanno convinto sotto l’aspetto del risultato e soprattutto sotto l’aspetto della condizione fisica. Il Cagliari, però, non sembra correre meno delle zebrette come hanno evidenziato le ultime uscite dei sardi contro Inter e Napoli.

Guidolin, l’Udinese ha più birra degli altri in questo momento?

“Speriamo di sì, le ultime prestazioni sono state confortanti, ma non tutte le gare sono uguali. Domani andremo in campo con la stessa umiltà, la stessa determinazione e la stessa ambizione di sempre. Siamo in corsa per un posto in Europa e vogliamo giocarci tutte le carte a disposizione”.

Che impressione le ha fatto il Cagliari visto al San Paolo?

“I rossoblù costituiscono un avversario ostico a questo punto della stagione. Giocano con grande tranquillità per merito di una bella classifica. Hanno superato nettamente l’Inter e sono caduti al quarto minuto di recupero contro il Napoli secondo in classifica. Il Cagliari è un ottima squadra, ben organizzata e ricca di giocatori di qualità”.

Crede che possa incidere il fattore ambientale?

“Pensavo potesse esserci un vero e proprio esodo di tifosi friulani a Trieste, ma purtroppo non sarà così. Mi dispiace e sarei stato felice di vedere tanti supporters bianconeri al Rocco. Non giudico le decisioni riguardo alla limitazione per la trasferta in terra giuliana perché non sono la persona adatta per farlo, ma credo che in futuro bisognerà pensare a qualcosa di diverso per riavvicinare la gente agli stadi”.

Comunque avrete almeno due mila tifosi al seguito…

“Già a Parma i nostri tifosi ci hanno fatto una bella sorpresa seguendoci calorosi e numerosi. E’ sempre bello regalare una gioia ai sostenitori lontano da casa, c’è qualcosa di magico nel vincere in trasferta. Speriamo di essere all’altezza della situazione anche domani e di farli tornare a casa tutti felici”.

Le scommesse sui giovani talenti vinte dall’Udinese non si contano più. Si può dire che il club friulano sia quello più vicino al modello tedesco?

“Credo di sì e per questo motivo sono orgoglioso e di essere qui e di allenare questa squadra. Già sette anni fa, quando seguivo la Bundesliga in televisione, sostenevo che quel modo di fare calcio, con grande cura verso i giovani e le infrastrutture, avrebbe premiato. Niente nasce per caso”.

L’Udinese ha saputo superare il momento difficile della stagione sopperendo a molte assenze e ora viaggia a vele spiegate. A chi va il merito di avere tenuto la barca il linea di galleggiamento in quelle giornate complicate?

“Lo zoccolo duro della squadra è stato fondamentale. Abbiamo giocato tante partite e abbiamo pagato numerosi infortuni, ma la squadra ha sempre tenuto duro nei momenti di difficoltà”.

In caso di qualificazione in Europa League crede che questo gruppo potrebbe gareggiare su tre fronti?

“Sì, questo è un gruppo numeroso e competitivo formato da ragazzi che giocano insieme da un anno”.

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