Il punto sulla salvezza: i punti facili

In un campionato ideale, le squadre che ristagnano a metà classifica, senza più obiettivi, dovrebbero continuare ad onorare la maglia fino al novantesimo minuto dell’ultima giornata. Ma sappiamo che non sempre è così, almeno in serie A.

Il Bologna, eroico tutta la stagione è del tutto sparito non appena superata la soglia dei 40 punti; il Cagliari, squadra forte e solitamente orgogliosa, lancia segnali di sazietà (e contro il Brescia in fondo si è visto); il Genoa, domenica prossima contro le stesse rondinelle vorrà prendersi l’ultimo decisivo punticino per andarsene in vacanza (salvo l’eccezione derby, naturalmente): la salvezza di Brescia, Cesena, Chievo, Lecce, Parma e Samp passa attraverso gli inevitabili cali di concentrazione di queste tre compagini. Alla lista delle squadre “in vacanza”, qualcuno aggiunge anche il Palermo che si è fatto raggiungere in pieno recupero e in superiorità numerica, ma in realtà bisogna considerare che è tutta la stagione che i rosanero hanno di questi crolli, imputabili più alla tenuta psicologica della squadra in generale, che all’aria primaverile e alla anonima posizione in classifica.

Quanto alla Fiorentina, anch’essa piuttosto svuotata, è una piazza che non può permettersi di fare regali e Mihajlovic vorrà lottare fino alla fine per giocarsi qualche chance di riconferma. E allora, escludendo il Bari che ormai gioca il suo personale (e surreale) campionato solitario, vediamo quali saranno i “punti facili“(sia chiaro, in teoria) per le candidate alla salvezza:

Brescia 30 pti
Per Iachini, c’è da sudare. Il Genoa, domenica non sarà ancora salvo e, come detto, vorrà i tre punti decisivi. Poi Milan, Samp, Catania, Cesena: non si scherza. Calendario velenoso per le rondinelle. La Fiorentina all’ultima potrebbe rivelarsi una boccata d’ossigeno tardiva. La prima candidata a seguire il Bari in B, al di là del suo attuale punteggio.

Cesena 31 pti
Incognita biancorossa a parte, per Ficcadenti c’è da puntare al bottino pieno con Bologna e Cagliari. E l’ultima contro il Genoa non sarà decisamente una finale. Arrivare alla trentottesima giornata con 40 punti? Il calendario strizza l’occhio: si potrebbe fare.

Parma 32 pti
L’avevamo diagnosticato: tipico complesso da “grande decaduta”. Difficile togliersi dal fango quando davanti hai gente che si sente più adatta ai palcoscenici della Champions che a segnare il golletto decisivo in mischia al novantesimo. Comunque Ghirardi può ben sperare: anche il Parma avrà le sue brave sfide contro Bologna e Cagliari (e anche Palermo). Se poi Colomba tirasse fuori la partita della stagione anche solo contro una tra Inter, Udinese o Juve, potrà tranquillamente tagliare il traguardo dei 40 punti. Ma che fatica…

Samp 32 pti
La sconfitta contro il Lecce, confermiamo una nostra precedente analisi, non pregiudica ancora niente. La finale vera sarà contro il Brescia, tra tre settimane. Intanto c’è da non deprimersi troppo contro il Milan (sarà dura) e da vincere al San Nicola (non ci pronunciamo, ma qualcosa ci dice che sarà dura anche qui). Unica partita leggermente più accessibile contro il Palermo. Cavasin ha un calendario veramente molto duro, forse troppo, per questa squadra così poco “cattiva” sotto porta, in attesa del miglior Pozzi.

Lecce 34 pti
I giallorossi si sono mangiati Parma e Samp in un colpo solo. Ci vogliono ancora sei punti: I primi tre sono di quelli “facili” da non perdere: il Cagliari, subito. E poi qualcosa tra Genoa, Chievo e Bari si potrà rosicchiare. Dobbiamo ammetterlo, il Lecce la sua finale a Marassi l’ha vinta. Se batte anche i sardi in casa, è praticamente fatta.

Catania 36 pti
Il famoso “punto di platino” di Lo Monaco, rimediato al San Nicola, in realtà è una mezza sconfitta. Gli uomini di Simeone psicologicamente hanno fatto un pesante passo indietro, Prossimi scontri diretti? Solo uno, importante, col Brescia. Di partite facili? Solo una, col “solito” Cagliari. Ma se proprio quel giorno Cossu e compagni non volessero fare regali, per gli etnei sarebbe durissima arrivare a quaranta punti. Di fatto, per ora, il Catania va considerato molto più a rischio di altre.

Chievo 36 pti
I “punti facili” per i clivensi vogliono dire Bologna, già domenica prossima e Palermo all’ultima giornata. In mezzo non mancano match complicati, contro big a caccia di Europa. Solo uno scontro diretto, in casa contro il Lecce. Per Pioli, nonostante la sconfitta di domenica scorsa, le chance salvezza restano altissime.

Genoa 39 pti
Continuiamo a prenderlo in esame, per scrupolo, ma ormai è fatta. Ballardini vuole i tre punti contro il Brescia. Lo deve alla sua calda tifoseria. Poi, tutti in passeggiata a Nervi. E magari la domenica, spazio ai Boselli, ai Rodriguez, ai Polenta. E il derby alla giornata 36 potrebbe avere un sapore molto particolare.

Ricapitolando, alla luce di questa nostra ottica maligna e sicuramente infondata dei “punti facili”, vediamo più avvantaggiate Cesena, Parma, Lecce e Chievo. Più complicata invece la situazione di Brescia, Samp e Catania. Troppo malfidenti?
Sicuramente. Allora diciamo pure che abbiamo scherzato e che siamo certi che tutte le squadre di serie A giocheranno per vincere da qui fino all’ultimo triplice fischio della stagione. Salvo qualche piccola distrazione, qualche fortuito colpo di sole, di tanto in tanto…

[Massimo Milella – Fonte: www.tuttobari.com]