Il turn-over può attendere: Reja rinuncia solo a Dias e rilancia Stendardo dopo 2 mesi…

460

FORMELLO – Il turn-over può attendere. Per smaltire le fatiche di Genova “due giorni di riposo possono bastare”. Reja punta il Lecce penultimo in classifica per consolidare la seconda piazza alle spalle del Milan, ma non lo snobba e decide di confermare assetto tattico e gran parte degli uomini che 48 ore fa hanno impattato in terra ligure. Qualsiasi avvicendamento sarà solo per cause di forza maggiore: uno è certo, riguarderà il settore difensivo, che dovrà fare a meno per la prima volta in stagione dello squalificato Andrè Dias; l’altro per il momento sembra scongiurato. Sarebbe potuto esserci sulla trequarti di campo, dove Stefano Mauri non ha ancora del tutto smaltito le scorie dell’impegno infrasettimanale. Un lieve affaticamento al polpaccio lascia ancora aperto uno spiraglio all’ipotesi Bresciano. Ma il brianzolo non vuole disertare l’appuntamento, ha svolto regolarmente la rifinitura e per il momento è da inserire tra i titolari.

STENDARDO DOPO DUE MESI, RADU “NEANCHE AFFATICATO” – Una variazione certa, un‘altra difficile, per il resto il tecnico goriziano non cambierà fisionomia ad un gruppo che nei prossimi 28 giorni sarà chiamato a scendere in campo ben 7 volte: “Non credo che varierò molto dall’inizio, ma non escludo qualche intervento in corso d’opera”, ha spiegato Reja pochi minuti prima di scendere in campo per la rifinitura. L’unico vero allenamento tattico anti-Lecce, dal quale è uscito il nome del vice Andrè Dias. Domani contro i giallorossi di Luigi de Canio, a far coppia con Giuseppe Biava nel cuore del quartetto difensivo non sarà Diakitè, bensì Guglielmo Stendardo. “Questioni di caratteristiche, è più simile lui a Dias”, ha spiegato fuori microfono lo stesso tecnico, che nel caso in cui avesse scelto il francese avrebbe dovuto invertire anche la posizione di Biava. Con l’innesto del partenopeo, invece, l’assetto base non varierà e neanche le mansioni della coppia centrale. Biava continuerà a rappresentare il martello della difesa, pronto ad accorciare il campo e ad anticipare sulla trequarti di campo le punte avversarie, mentre Stendardo sarà il perno che guiderà il reparto e si opporrà al gioco aereo di Ofere o Corvia. Stendardo ripescato, dunque, dopo appena 105’ giocati, 4 gettoni collezionati di cui solo uno partendo dal primo minuto. Era il 7 novembre, prese il posto dello squalificato Biava nel giorno più atteso, quello del derby. Andò male ancora una volta: come l’anno scorso con Toni, è uscito malconcio dalla stracittadina (si contuse lo sterno nella circostanza del secondo rigore concesso alla Roma). Da quel giorno non è stato più scelto da Reja, che gli ha riservato solo sporadiche apparizioni in panchina, poche, ed in tribuna, molte. Dopo due mesi tocca di nuovo a lui guidare il pacchetto difensivo, che per il resto manterrà Lichtsteiner sulla destra (malgrado i punti di sutura sulla testa) e Radu a sinistra: “Non ho provato neanche fatica dopo la partita con il Genoa”, ha rivelato il difensore rumeno a Reja, preoccupato per via dello stop forzato post-intervento chirurgico. Il ginocchio operato ha reagito alla grande allo sforzo profuso, la fatica probabilmente busserà alla porta del numero 26 a partire da domani sera, dopo la gara con il Lecce.

MAURI CE LA FA, ZARATE ANCORA A DESTRA – Complice, la distrazione che bloccherà Matuzalem per l’intero mese, nella zona mediana del campo Ledesma e Brocchi saranno chiamati agli straordinari. Per un bel po’ non si sentirà parlare del consueto ballottaggio tra il brasiliano e l’italo-argentino che in coppia con l’ex rossonero guiderà ancora la zona mediana del campo. Dinamismo e sostanza alle spalle del consueto terzetto dei trequartisti che agirà alle spalle di Sergio Floccari. Non è ancora il turno di Rocchi che sperava di avere una chance dopo la buona prestazione sfoderata con l’Udinese. Sarà ancora una volta il “regista offensivo” di Nicotera ad agevolare gli inserimenti dalla distanza dei soliti nodi. Hernanes in posizione centrale, con Zàrate che partirà ancora una volta dalla fascia destra, malgrado il bilancio realizzativo dell’argentino non sia dei più esaltanti. Nelle 5 precedenti circostanze (Bari, Palermo, Cagliari, Roma, Genoa) in cui il numero 10 di Haedo si è mosso partendo dall’out di destra la rete non è mai arrivata. Poco importa per Reja, evidentemente soddisfatto dalla mole di gioco espressa da Maurito al cospetto di Criscito. Ricadute al polpaccio escluse, nella zona opposta di muoverà ancora Mauri che proprio nella giornata odierna ha spento 31 candeline: “Ha accusato un piccolo problemino per una botta presa giovedì, la sua condizione va verificata”, ha spiegato Reja, che poi l’ha regolarmente schierato nel corso della rifinitura. L’allarme dovrebbe essere già rientrato: in caso contrario è pronto Bresciano.

CONVOCATI – Al termine dell’allenamento odierno, l’allenatore biancoceleste Edy Reja ha diramato le convocazioni in vista della partita contro il Lecce: Portieri: Muslera, Berni; Difensori: Biava, Diakitè, Cavanda, Stendardo, Lichtsteiner, Radu, Scaloni, Del Nero; Centrocampisti: Bresciano, Brocchi, Gonzalez, Hernanes, Ledesma, Mauri; Attaccanti: Floccari, Kozak, Rocchi, Zarate, Foggia.

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): MUSLERA, LICHTSTEINER, BIAVA, STENDARDO, RADU; BROCCHI, LEDESMA; ZARATE, HERNANES, MAURI; FLOCCARI.

PROBABILE PANCHINA: BERNI, DIAKITE’, CAVANDA, BRESCIANO, GONZALEZ, ROCCHI, KOZAK.

[Daniele Baldini – Fonte: www.lalaziosiamonoi.it]