Impazza il mercato: ecco il colpo che Braida prepara in Argentina. Napoli, opzione sull’attaccante di giugno. Juve, 2010 con più ombre che luci

Si pensa a gennaio, ma si lavora per giugno. Le grandi si stanno muovendo perché il 2011 per molte big sarà l’anno della svolta. Il Milan che vuole proseguire il buon lavoro svolto la scorsa estate, la Juve che si trova ad un bivio, l’Inter che non può restare a guardare mentre sprofonda ed il Napoli che si è reso conto di aver bisogno di tre o quattro rinforzi per alzare il proprio tasso tecnico. Non tralasciando la Roma che nel 2011 vivrà l’anno della resurrezione e, nel giro di due stagioni, potrà livellarsi a tutte le grandi d’Italia.

Andiamo per gradi: Ariedo Braida è ancora in Sudamerica, da qualche parte avevamo letto e sentito di un suo ritorno in Italia. La verità è che ha lasciato il Brasile ma non il Sudamerica. Il Direttore Generale dei rossoneri ha parlato con i medici ed i dirigenti del Santos, per Ganso, ma le condizioni fisiche del brasiliano non convincono Milan Lab: ne riparleranno tra tre mesi. Allora Braida ha fatto un giro più lungo ed è passato anche per l’Argentina dove ha individuato un altro gioiello sudamericano: Erik Lamela, nato il 25 marzo del 1992. Trequartista di sinistra, mancino straordinario, talento pazzesco ma anche fisicato (1.82 m x 74 kg). Braida, in Argentina, non è da solo. C’è anche Davide Lippi, agente Fifa che ha l’incarico di trattare il calciatore (extracomunitario) con i club italiani.

Sul nuovo fenomeno del calcio sudamericano c’è anche l’Inter, ma Branca è notevolmente defilato rispetto al Milan che già parla di soldi. Ieri notte Lamela ha segnato il primo gol della sua carriera, curiosamente di destro con un bellissimo pallonetto sul portiere Pozo. Ha giocato in tutto 13 partite in carriera, di cui solo 10 da titolare, ma vale già 20 milioni: il Milan avrebbe offerto al River 12 milioni, Passarella ne vuole almeno 20. Quando aveva 12 anni, Laporta, ex Presidente del Barcellona, aveva pianificato per lui una nuova “operazione Messi”, aveva offerto lavoro alla famiglia ed avrebbe voluto portarlo al Barça, ma il Presidente del River ( all’epoca era Aguilar) gridò allo scandalo e fece intervenire la FIFA che bloccò tutto. Lui ha detto che l’interesse di grandi club europei gli fa piacere, ma che al momento vuole solo esplodere nel River perché il suo sogno è sempre stato quello di vincere con il club per cui tifa da sempre. Il Milan ha un piano: strappare un’opzione e tenerlo ancora un anno al River Plate. Ariedo Braida era nel palco ufficiale del Cementerio de Los Elefantes (insieme a Germán Lerche) per osservare Lamela, che comunque non pensa tanto al futuro.

Su un argentino si muove anche il Napoli. Pablo Andres Gonzalez del Novara. Per lui si sarebbe parlato di Milan, Fiorentina e Catania ma l’unica società che si è mossa seriamente è il Napoli. Il Direttore, Riccardo Bigon, ha già avviato i primi contatti con Pasquale Sensibile, D.S. Novara, e con l’agente del calciatore Gustavo Ghezzi, braccio destro in Argentina di Pietro Lo Monaco. Non sarà un affare per gennaio ma per la prossima estate.

Dovrà fare gli straordinari, nelle prossime due sessioni di calciomercato, la Juventus che chiude un 2010 estremamente negativo. La precoce eliminazione dalla Champions, un campionato da provinciale ed un’Europa League durata il tempo di un girone. La tempesta di neve di Poznan non può essere una scusante. La frittata era già stata fatta. Un club, con tale blasone, non può fallire in Europa per due anni consecutivi. In Italia le cose stanno migliorando, anche a Catania la squadra ha dimostrato una crescita costante. Quagliarella, l’affare dell’anno. Con il Presidente Andrea Agnelli la società ha svoltato, ma il tasso tecnico della squadra e le scelte di Beppe Marotta sul mercato lasciano i tifosi ancora perplessi; i tempi d’oro sono ancora piuttosto lontani.

[Michele Criscitiello – Fonte: www.tuttomercatoweb.com]