Juve, giusto vendere Diego. Boateng stupirà il Milan e Benitez ha già capito l’Inter. Napoli e Palermo: mercato intelligente

I primi dati indicativi del nuovo campionato provengono dal recente Trofeo Tim, disputatosi venerdì sera tra Inter, Milan e Juventus. I bianconeri hanno iniziato prima la stagione ma al primo vero confronto hanno ceduto. Doveva essere la stagione del riscatto ma questa è già una piccola sorpresa, in base alla preparazione atletica doveva vincere la Juventus. Questo è segno che l’amalgama non c’è ancora e i tifosi iniziano a preoccuparsi. Sperano di non ripetere lo stesso cammino della passata stagione.

Se Diego non rientra nei meccanismi di Delneri la Juve fa bene a cederlo. Quando arriva un tecnico, porta con sè nuove idee e vuole giocatori funzionali al suo progetto. La Juve ci ha perso, perché non guadagnerà i soldi spesi l’anno scorso, però di questi tempi è giusto realizzare l’operazione. Diego in campo non gioca nella sua posizione e a lungo andare potrebbe essere negativo sia per la squadra che per il giocatore, è giusto quindi che l’operazione possa concretizzarsi. Diego in Germania ha dimostrato di essere un campione e non si faranno influenzare dalla stagione negativa che ha fatto. E’ un affare sia per la società che per il giocatore, perché un altro anno negativo potrebbe non permettergli più di trovare una squadra disposto a pagarlo a cifre importanti.

E’ capitato altre volte di vedere uno straniero faticare al primo anno in Italia. Esempi illustri sono Platini e Zidane, i primi tempi che erano in serie A sembravano stralunati e poco incisivi. Il calcio italiano, rispetto agli altri palcoscenici internazionali, ha più fretta. C’è meno pazienza anche per un giocatore che sa giocare a calcio come Diego, che rischia di passare come un bidone. La scelta di Marotta tuttavia non è semplice. Il rischio di replicare un’annata negativa farebbe abbassare ulteriormente il prezzo del brasiliano. La Juve deve comunque pensare a fare cassa e a costruire una squadra competitiva e giusta per le idee di Delneri.

Mentre l’Inter è la più forte in assoluto, la squadra da battere. Ha adottato una mentalità vincente che la porterà lontano, vincere aiuta a vincere. Un po’ come la Juve degli anni d’oro, quanto più vinci più cerchi di ottenere sempre lo stesso traguardo. Benitez si è subito confermato ed è riuscito a plasmare la squadra come voleva, a dare una buona dose di carica ad un team che nonostante abbia vinto tutto l’anno scorso ha ancora fame di vittorie. Potrebbe portare in bacheca la Supercoppa europea, quella italiana e il Mondiale per club, può ancora vincere tanto. Fino a questo momento bisogna fare un plauso a Benitez, soprattutto per come ha gestito la situazione Balotelli.

Da buon stratega non ha insistito per farlo restare, ha capito che la situazione in casa Inter con Balotelli poteva farsi incandescente, e ha preferito cederlo per proteggere l’ambiente. Balotelli al City è la soluzione migliore per tutti, anche se la vedo come una sconfitta del calcio italiano. Non siamo riusciti a tenere nel nostro campionato il talento italiano più puro, bisogna chiedersi il perché. Dal punto di vista economico è stata una grande operazione, inoltre se il giocatore non aveva più motivazioni, l’Inter ha optato per la soluzione giusta. Sono un romantico del calcio e in generale un giovane preferisco tenerlo. Impostando un paragone con la Juve, è il medesimo discorso per Giovinco. Qualche anno fa pensavamo a Giovinco come il nuovo Del Piero, come il giocatore del futuro, invece oggi è conteso da squadre di metà classifica come Parma e Bari, ed è un segno di scarsa fiducia nei giovani italiani.

Il Milan sta per prendere Boateng, un centrocampista moderno che sa svolgere bene sia la parte difensiva che quella offensiva. E’ un giocatore aggressivo, dotato di un ottimo tiro dalla distanza. E’ un centrocampista completo che come caratteristiche ricorda un po’ il Perrotta dei tempi d’oro, per le sue qualità di inserimento. Arriva nell’anno in cui ha fatto il mondiale ed è sicuramente un affare di prospettiva. Finalmente il Milan punta sui giovani che però possono diventare campioni. Il Milan in Italia può essere in declino, ma all’estero è la squadra italiana che ha più fascino. Avendo vinto molto in Europa ha un appeal enorme per tutti i giocatori e di conseguenza non è stato difficile per Boateng accettare il Milan, che resta sempre una squadra importantissima a livello mondiale. Il ghanese si adatterà bene al calcio italiano, ha giocato anche in vari moduli, e quello offensivo di Allegri è ottimo per giocatori che si inserisce negli spazi. E’ fondamentale per un centrocampista di oggi fare anche la fase difensiva, e Boateng ci riesce benissimo.

Il Palermo, che ha recentemente vinto il triangolare con Napoli e Valencia, ha fatto un mercato intelligente e quest’anno si giocherà l’accesso in Champions League. Un Napoli da rivedere in quanto i big mancavano al triangolare, è normale che bisogna vedere un Napoli al completo per giudicare, anche se la società sta operando bene sul mercato, soprattutto con l’operazione Cavani.

[Malu’ Mpasinkatu – Fonte: www.tuttomercatoweb.com]