Juventus: Camoranesi e Poulsen in partenza

Questa volta siamo davvero agli addii: Mauro German Camoranesi se va, e insieme a lui partirà pure Christian Poulsen. Per entrambi destinazione Inghilterra: il primo Birmimgham, il secondo Liverpool. Per la Juve un incasso minimo, di appena 6 milioni per il cartellino del danese, perchè per l’oriundo non percepirà un euro. In compenso si sbarazza di 2 ingaggi pesanti e Marotta, che è stato abilissimo a venderli e soprattutto a convincerli ad andare via, potrà adesso tornare a fare mercato in entrata ed accaparrarsi probabilmente Krasic e Burdisso.

Con la forzata liquidazione di Mauro German Camoranesi, per decisioni tecniche e pure economiche (taglio al monte stipendi), oltre a un’ala che è stata grande se ne va un pezzo di storia recente bianconera. Le 288 partite e i 32 gol dentro le otto stagioni con la maglia della Juve lo raccontano solo in parte: perché ci sono anche i colpi di classe, i dribbling, le giocate da prestigiatore e, negli ultimi anni, i numerosi acciacchi che l’hanno limitato. Se il suo agente, Sergio Fortunato, limerà gli ultimi dettagli, la prossima settimana, forse già domani l’italo-argentino volerà al Birmingham, che gli offre un accordo biennale. La Juve si risparmierà invece l’ultima stagione, cioè sei milioni (lordi) di stipendio.

Di mestiere ala, deluxe ai bei tempi, ha trovato il 4-4-2 di Del Neri troppo tardi, o almeno così ha deciso, subito, la Juve. Lui ha vissuto il «licenziamento» in silenzio, anche se l’amarezza emerge dalle battute condensate in queste settimane da Fortunato: «Si dice che Del Neri cerchi un’ala che salti l’uomo: chi meglio di Mauro?». Idem quando l’allenatore, in Irlanda, parlò di esclusione dalla lista dei convocati per «motivi tecnici». L’agente sorrise: «Di Mauro puoi dire tutto, ma non che gli manchi la tecnica». Da tempo la Juve lavorava per trovargli una sistemazione: abortite le ipotesi con Olympiacos e Alicante, la Premier League potrebbe essere la sua nuova casa.

Stessa destinazione per Christian Poulsen, all’indirizzo del Liverpool, se tutto filerà liscio. Questione di giorni, secondo il procuratore del centrocampista danese, Joern Bonnesen, intervistato dal ?Daily Mail?: «Non ci vorrà più di una settimana per chiudere l’affare – ha detto – e potremmo addirittura chiudere lunedì. Christian è l’uomo di Roy». Cioè Hodgson, l’allenatore dei Reds. Alla Juve andrebbero circa 6 milioni di euro. S’è invece complicata la vendita di Tiago, per il quale, da tempo, c’era già l’accordo tra i bianconeri e l’Atletico Madrid, per circa 4,5-5 milioni. Mai annodata, al contrario, l’intesa tra il centrocampista portoghese e i suoi eventuali nuovi datori di lavoro: lui pretende i 2,6 milioni di euro garantiti dal contratto con la Juve, i madrileni gliene offrono 1,8. Il consiglio, da Torino, sarebbe quello di accettare la proposta, perché tra i bianconeri non c’è più posto. Concetto ripetuto al giocatore dal direttore generale Beppe Marotta: in linea con i piani della società, Tiago rischia di vedersi l’intera annata in tribuna, lavorando, separato dal resto del gruppo. Un’ipotesi che lo penalizzerebbe per le convocazioni della Nazionale.

Una volta messo il timbro sulle prime spedizioni, la Juve potrà riattivare il settore acquisti, come spiegato venerdì al cda dallo stesso Marotta. Nell’attesa, si lavora per identificare e pianificare gli acquisti. Le priorità restano un difensore centrale e un esterno di centrocampo. Per la trincea riprendono quota le chance di Nicolas Burdisso, dopo la rottura della trattativa tra Inter e Roma. Decidendo di puntarci, i bianconeri potrebbero superare l’offerta giallorossa, arenatasi sui cinque milioni di euro. Per le corsie, Milos Krasic rimane l’obiettivo più abbordabile, per diverse ragioni. Non ultima quella monetaria, visto che il serbo del Cska Mosca si può razziare a 15 milioni di euro, o anche qualcosina in meno, aspettando l’ultima settimana del mercato.

[Massimiliano Nerozzi – Fonte: www.nerosubiancoweb.com]