Juventus, Damien Comolli è il nuovo Amministratore Delegato

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La Juventus nomina Damien Comolli nuovo AD: finisce l’era Scanavino, inizia la rivoluzione data-driven per il rilancio sportivo del club

TORINO – Oggi è arrivata l’ufficialità che segna una vera e propria ripartenza a livello dirigenziale: il Consiglio di Amministrazione hs nominato Damien Comolli come nuovo Amministratore Delegato. Il dirigente francese subentra a Maurizio Scanavino, chiudendo di fatto un capitolo di risanamento finanziario e inaugurando un’era focalizzata sulla strategia sportiva basata sui dati.

La mossa è il segnale che la “cura d’emergenza” è terminata. Scanavino aveva avuto il compito ingrato di normalizzare e risanare i conti; ora, la nave necessita di un capitano che di calcio se ne intenda non solo di numeri. Ed è qui che entra in scena Comolli, promosso da Direttore Generale ad AD con pieni poteri sull’Area Football Maschile, Marketing e Commerciale.

Comolli porta con sé un curriculum internazionale tanto vasto quanto complesso. Il suo apprendistato fu all’Arsenal, dove come scout lavorò con Arsène Wenger contribuendo all’individuazione di talenti come Thierry Henry e Kolo Touré. Successivamente, al Tottenham Hotspur, fu uno dei primi a ricoprire il ruolo di Director of Football in Inghilterra, introducendo l’uso pionieristico delle statistiche avanzate per il reclutamento. A White Hart Lane, portò giocatori di grande calibro come Luka Modrić e Dimitar Berbatov.

Tuttavia, è l’esperienza al Liverpool (2010-2012) che ne definisce meglio il profilo, fatto di grandi intuizioni e scelte clamorosamente errate. Comolli fu l’uomo che spinse per l’acquisto di Luis Suárez e, soprattutto, di Jordan Henderson. Curiosamente, fu proprio l’acquisto di quest’ultimo inizialmente ritenuto un costoso fallimento dai proprietari (FSG) a causare, a suo dire, il licenziamento. Ironia della sorte, Henderson è poi diventato il capitano e un’icona dei Reds. D’altra parte, il suo reign fu segnato anche da acquisti flop e onerosi come Andy Carroll e Stewart Downing.

suo approccio, basato sulla convinzione che i dati non mentono, lo ha reso una figura divisiva: un pioniere per alcuni, troppo distaccato dal “sentire” del campo per altri, specialmente a causa degli storici attriti con gli allenatori sia al Tottenham che al Liverpool, non sempre allineati con le sue scelte di mercato.

La sua più recente e positiva prova è arrivata come Presidente del Tolosa, club che ha guidato alla promozione in Ligue 1 e alla vittoria della Coppa di Francia, applicando con successo il suo modello “data-driven” in un contesto con meno risorse.

La Juventus, in definitiva, si affida a un AD con una visione manageriale analitica e strategica, disposta a prendere decisioni non convenzionali. Comolli è chiamato a vincere la sua prima sfida: tradurre un modello di gestione innovativo, che ha già portato un club a vincere in Francia, in successi sul prato verde in casa bianconera.