Juventus: Verratti per il dopo Pirlo?

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logo-juventusIeri reduci dall’America, domani partenti per l’America. In previsione del volo transoceanico direzione tournée negli Stati Uniti, sono arrivati a Vinovo anche i Nazionali che sono stati impegnati in Brasile per la Confederations: da Caceres a capitan Buffon, da Bonucci («Anno nuovo, posto vecchi», il suo tweet con foto dell’armadietto col suo nome) a Pirlo. Che si sta avviando alla sua ultima stagione in bianconero?

Domanda a cui risposta ancora non c’è: di sicuro, il regista chiuderà con l’azzurro al Mondiale della prossima estate; di certo, Conte non lo potrà più adoperare con la costanza delle precedenti stagioni. E, di confermato, la Juve sta monitorando il suo erede. Trattasi di Marco Verratti, già lo scorso giugno dato praticamente per ufficiale alla corte di “Madama”, poi persuaso da Ancelotti e dai soldi arabi al trasferimento al Psg.

Cui ora andrà oggi a bussare Donato Di Campli, agente del centrocampista lanciato dal Pescara: adeguamento del contratto, questa la ragione della visita parigina del procuratore. «Noi chiediamo un riconoscimento all’ottima annata messa alle spalle – ha spiegato Di Campli – Nel caso non dovessimo ottenerlo, prederemo in considerazione le offerte pervenutaci». Già, «perché sul giocatore c’è la Fiorentina e anche l’interesse della Juventus».

Soprattutto la Juventus, perché soluzione più gradita dal giovane talento della Nazionale: «Il fatto che una grande come lei mi cerchi, mi rende molto orgoglioso – aveva rivelato nei mesi scorsi – Anche se sono e resto tifoso del mio Pescara, la Juve è la squadra per cui simpatizzavo da bambino e Del Piero era il mio idolo». Ma difficilmente Marotta potrebbe prendere Verratti in questa sessione di mercato: a parte qualche voce fantascientifica che vorrebbe Marchisio sacrificato proprio sull’altare dei francesi, sarebbero discorsi proiettati alla prossima stagione, quando Pirlo potrebbe salutare.

Pirlo che, intanto, si è sottoposto con gli altri ultimi arrivati ai test, in precedenza svolti dai compagni prima del ritiro a Chatillon. Ancora per poco libero, invece, Pogba, atteso il 31 luglio a San Francisco, dove la Juve incontrerà l’Everton nella prima tappa della “International Champions Cup”. Impegno sicuramente più attendibile del Trofeo Tim, affrontato con le gambe ingolfate dai pesanti carichi assimilati nel ritiro concluso il giorno prima. Trofeo che ha lasciato poche indicazioni dal campo, ma strascichi fuori.

Niente di grave per Llorente, uscito anzitempo per un taglio sul viso: «Ciao Amici! Volevo solo dirvi che sto bene – ha twittato il “Re Leone” in perfetto italiano – Sono rischi del mestiere». Rischi di caduta di stile, invece, per Giorgio Squinzi. Che, preso dall’euforia per il successo del suo Sassuolo, ha dimenticato di che competizione si trattasse ed ha polemizzato contro la Juve: «Abbiamo dato loro una lezione di gioco straordinaria, poi hanno tentato il solito furto sui rigori e gli è andata anche bene. Ma alla fine abbiamo vinto noi». E meno male che è calcio di luglio…

[Giuseppe Piegari – Fonte: www.goalnews24.it]

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