L’arte del destabilizzare. Giù le mani dagli azzurri

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Giù le mani. Poche parole, chiare, limpide, senza perifrasi e metafore. Un messaggio, un urlo, un avviso contro chi ci prova, puntualmente e sistematicamente purtroppo, a gettare nubi in casa Napoli quando il sole splende più che mai. Il potere logora chi non ce l’ha, ed è chiaro che la crescita esponenziale degli azzurri porta inevitabilmente il club ad essere sempre al centro del mirino. Destabilizzare è arte antica, non certo nobile, ma antica con le sue regole ed i suoi meccanismi oleati ma ormai noti. Con il Napoli che viaggia a gonfie vele notizie come il furto in casa Cavani e l’interessamento del Manchester City per Lavezzi ed Hamsik, sono oro colato per chi si nutre di questo “cibo avariato”. Chiedere ai giocatori del Milan, o di qualsiasi altro grande club, se non hanno mai subito un furto domestico. Episodi vigliacchi ma tristemente frequenti nelle grandi città e non solo.

Notizie che scivolano via veloci, quasi in sottofondo perché non devono fare troppo rumore. Se accade a Cavani ed a Napoli tutta altra risonanza, tutto altro clamore, altri risvolti. Cavani via da Napoli. Subito. Assurdità, banalità di una stampa troppo legata al luogo comune, al sentito dire. Stesso discorso per  quanto concerne la voce dell’interessamento del City di Mancini perLavezzi ed Hamsik. Un tormentone che ricorre all’inizio di ogni estate per poi chiudersi con l’atteso lieto fine. Dopo nemmeno un mese di calcio di parla già di mercato, di partenze dei gioielli azzurri, quasi a voler distogliere l’attenzione dal presente. Un presente radioso, con un Napoli che spaventa ed inizia a far paura a chi muove i fili di questo spettacolo. Il nuovo che avanza, che spaventa, così bello ed affascinante proprio perché destinato a dover lottare contro tutto e tutti…Senza paura. Quindi giù le mani…

[Arturo Minervini – Fonte: www.tuttonapoli.net]