Lecce: ancora un ko nella prima di Coppa Italia

Tanto per non smentire un’ottima tradizione (interrotta solo miracolosamente lo scorso anno) anche quest’anno il Lecce viene sbattuto fuori al primo turno di coppa Italia. Questa volta tocca al Crotone l’onore di passare il turno a spese di un Lecce troppo brutto per essere vero.

Gli uomini di Di Francesco perdono in casa per 2 a 0 contro il Crotone grazie ai gol di Djuric e Ciano. I limiti che nelle amichevoli erano stati camuffati anche per la pochezza degli avversari incontrati, si sono evidenziati stasera. Il 4 3 3 proposto dal tecnico non ha dato alcun frutto, con un centrocampo poco incisivo, con il solo Strasser a lottare, un attacco oggi molle con un Di Michele inguardabile e una difesa incerottata che ha costretto il Mister a mettere Giacomazzi centrale nel secondo tempo.

Di Francesco schiera Julio Sergio in porta, Tomovic e Mesbah  terzini, Carrozzieri e Ferrario centrali di difesa, centrocampo a 3 con Strasser, Obodo e Giacomazzi, attacco composto da Di Michele, Piatti e Corvia più avanzato.

Si infortuna quasi subito Moris Carrozzieri e al suo posto entra Brivio che va a posizionarsi sulla fascia sinistra con Tomovic che si sposta al centro. Un tiro di Di Michele al 21′ sveglia gli spettatori del via del Mare dal letargo. Partita scialba e noiosa che decolla al 44′ per merito degli ospiti che vanno in goal con Djuric

Nessun cambio da parte di Di Francesco alla ripresa del gioco e al 53’ arriva il raddoppio dei calabresi con Ciano. 0-2. Dopo Carrozzieri anche Ferrario lascia il campo per infortunio e Di Francesco sposta Giacomazzi in difesa mandando sul rettangolo di gioco il capocannoniere delle amichevoli estive, Ofere. Qualche tentativo di Di Michele e Piatti portano qualche “brivido” in area calabrese, ma veramente niente che possa impensierire i crotonesi che alla fine portano a casa risultato e qualificazione.

Dunque prima uscita ufficiale, prima debacle stagionale oltre che nel risultato soprattutto nel gioco. Chi, da casa, ascoltava la radiocronaca ha dovuto veramente faticare a tenere alta l’attenzione su una partita resa un minimo pimpante solo dai calabresi.

Unica nota positiva della serata la solita Curva Nord. La voglia di esserci, di cantare, di gridare l’amore per il Lecce esplode nel secondo tempo, una voglia che i ragazzi riescono a trasmettere anche via radio tanto che, scommettiamo, erano in tanti da casa ad accompagnare nei loro canti la Curva Nord in attesa di poter cantare, anche loro, dal vivo. Ma questa purtroppo è un’altra storia che difficilmente diverrà realtà!

[Redazione Lecce Giallorossa – Fonte: www.leccegiallorossa.net]