Milan Campione, Elkann prenda esempio da Galliani. Garrone, te la sei cercata. Simeone e la risposta di Catania

Il campionato è finito con 90 minuti di anticipo, ormai è già stato detto tutto. Aspettiamo solo la certificazione del quarto posto, che, se dovesse finire così, andrebbe alla squadra che ha meritato di più e che, nel Palazzo, contava di meno; ma soprattutto una squadra che ci ha divertiti per 32 giornate.

Abbiamo davanti agli occhi le immagini della festa di Milano: un trionfo ed una gioia che fanno riscoprire il fascino del campionato più bello del mondo… una volta!

E’ lo scudetto di Adriano Galliani, il quale ha confermato, una volta di più, che basta che gli si dia un budget minimo per battere la concorrenza cittadina e nazionale. L’ad rossonero le ha indovinate tutte: dalla scelta di Allegri al contratto di Ibrahimovic, dalla sorpresa Boateng alla gestione complessa dei rinnovi contrattuali, facendo slittare tutto a stagione finita. Galliani è uno bravo sul serio, per competenze calcistiche ed amministrative. Un grande capo non è nessuno se non si circonda di uomini vincenti e fidati: Berlusconi ha fatto bingo. Onore ai Campioni d’Italia che adesso preparano solo la sfilata del Friuli, in quella che dovrà essere la festa di tutti. Vedere la Juventus in ginocchio anche a Parma è la fotografia più significativa da mostrare al buon John Elkann.

La sua fortuna è quella di essere nato nella dinastia più importante d’Italia, la sua sfortuna è di aver preso e appreso poco da Gianni ed Umberto Agnelli. Non basta avere un cognome importante ed un’eredità stratosferica per sfondare con le proprie forze. John Elkann le ha sbagliate tutte con la Juventus e ci dispiace anche leggere le mail che ci arrivano, nelle quali veniamo accusati di essere anti-juventini. Cosa assurda. Noi giudichiamo, proviamo a capire se una mossa di mercato è azzeccata oppure sbagliata e, se negli ultimi due anni ci abbiamo preso, siamo consapevoli che non ci volesse il Mago Silva per anticipare i guai bianconeri. Questa Juve rischia di restare fuori dall’Europa nell’anno che precede l’eliminazione di un posto Champions per l’Italia. Il fallimento di quest’anno rischia di pesare molto di più di quel che pensano oggi a Torino. Andrea Agnelli cosa ha fatto per invertire la rotta di un anno fa? Cosa ha fatto il direttore Marotta per meritare la conferma? Caro Del Piero, hai penato tanto per strappare un rinnovo che doveva essere scontato ma che rischia di diventare un pericoloso boomerang.

Nelle redazioni di tutta Italia hanno fatto il giro, in pochi minuti, le immagini delle lacrime di capitan Palombo a Genova. La Sampdoria è, meritatamente, in serie B. Riccardo Garrone non merita una tifoseria come quella della Samp. I suoi errori sono stati palesi, li stiamo evidenziando da inizio anno ma ha fatto tutto di testa sua ed il risultato è sotto gli occhi di tutti. Dal preliminare di Champions alla retrocessione in B. Follia pura. Ha sbagliato in estate a non aver rinforzato la rosa per giocarsi l’accesso all’Europa dei big. Ha fatto male i conti quando pensava di affidare a Di Carlo, un esordiente, una squadra da Champions. E’ stato bravo a trattenere ad agosto Cassano e Pazzini ma è stata un’assurdità averli ceduti entrambi a gennaio. Cassano passi pure, ma il “Pazzo” avrebbe garantito quei 6-7 gol in più che avrebbero almeno consentito alla Samp la permanenza in A.

Complimenti a Ficcadenti per il lavoro svolto a Cesena ed a De Canio per quanto fatto a Lecce. La salvezza del Catania con due giornate di anticipo ed il record di punti degli etnei sono la conferma dell’importanza dell’allenatore. Da Giampaolo a Simeone, la squadra, nonostante le difficoltà ed il tempo che correva veloce, ha saputo svoltare. Inizio difficile per l’argentino, poi ha ingranato la marcia giusta e se il campionato fosse proseguito un altro mese, il Catania si sarebbe affacciato anche alle porte dell’Europa. Lo Monaco non sbaglia un colpo. La prossima scommessa si chiama Dario Marcolin; sarebbe vinta in partenza. Pulvirenti si fidi e lasci le scelte tecniche al direttore. Un buon presidente deve saper delegare, oltre a pagare mensilmente gli stipendi. Mercoledì a Catania inaugurano il nuovo “centro sportivo”. E’ un gioiello e costruire una struttura del genere al Sud è una vittoria doppia.

Pillole di mercato, perché da oggi si parte: come preannunciato su TuttoMercatoWeb, Zamparini vorrebbe Gigi Simoni a Palermo come direttore generale. Rolando Bianchi è il primo nome sulla lista dell’Atalanta, qualora il Toro non dovesse tornare sù. Il Milan farà un sondaggio per Hernanes ma riceverà solo risposte negative. Siamo scettici sul possibile arrivo di Inler a Napoli. Gilardino sarà la prima mossa della Juventus. Maxi Lopex tra Fiorentina ed estero.

In chiusura tre consigli dal Sudamerica: Danilo del Santos, il centrocampista che piace a Galliani, Martinuccio, 23 anni, seconda punta del Penarol rivelazione della Copa Libertadores e Ricky Alvarez, 23enne centrocampista mancino del Velez, che sta esplodendo e ha la tecnica del classico fantasista sudamericano, con in più un fisico da 190 centimetri per 83 chili.

[Michele Criscitiello – Fonte: www.tuttomercatoweb.com]