Napoli-Inter: Sarri da condannare

Inter logoLo scontro Mancini-Sarri dopo la sfida del ‘San Paolo’ tra Napoli e Inter nei quarti di Coppa Italia sta facendo discutere, intanto nella storia del tecnico azzurro spunta un precedente. Al termine di Varese-Empoli del 25 marzo 2014, dopo l’espulsione di Mario Rui, l’allora tecnico dei toscani diventa una furia e nel post partita dichiara: “Il calcio è diventato uno sport per froci. Abbiamo subito il doppio dei falli, ma abbiamo avuto più gialli noi. È uno sport di contatto e in Italia si fischia molto di più che in Inghilterra con interpretazione da omosessuali”.

Ai microfoni di Tuttomercatoweb.com ha parlato della vicenda anche l’allenatore WalterNovellino: “Credo che Sarri abbia riversato un anno di nervosismo in una sola partita, non pensava certo quelle cose. Conoscendolo di persona so che è sensibile, anche davanti a questi temi. E’ ovvio che queste parole non si possono dire. Dobbiamo dare la giusta immagine essendo persone pubbliche. Siamo anche educatori quando sediamo su una panchina, soprattutto se così importante. Ho visto Mancini molto provato”. 

Il tecnico nerazzurro doveva per forza parlarne alla stampa?
“In quel momento era molto provato da quanto accaduto. Prima non mi era simpatico, ma ora lo stimo molto di più. Lui lo ha detto perché c’è rimasto male. Non ha certo riferito quelle frasi per destabilizzare l’ambiente. E’ un allenatore che ha vinto tanto e non ha bisogno di questi espedienti. Sarri ha fatto un gesto istintivo però la cosa deve essere condannata. Va condannato l’episodio anche per il periodo particolare che stiamo vivendo”.

[Fonte: www.fcinternews.it]