NAPOLI – Partita intensa e spettacolare. Il Napoli ha mostrato maggiore organizzazione e cinismo, sfruttando al meglio le occasioni con Højlund e la spinta di Neres. La Juventus ha avuto momenti di pericolosità, ma è mancata di precisione sotto porta. Le sostituzioni hanno dato nuova energia a entrambe le squadre, ma la difesa azzurra ha retto bene nei momenti chiave.
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A dirigere la gara sarà Federico La Penna della sezione di Roma, coadiuvato dagli assistenti Peretti e Colarossi e dal quarto uomo Crezzini. Al VAR ci sarà Abisso, assistito dall’AVAR Aureliano.
Il Napoli si presenta a questo turno di campionato in testa alla classifica, alle spalle del Milan soltanto per la differenza reti: I punti sono frutto di nove vittorie, un pareggio e tre sconfitte, venti gol fatti e undici subiti. Nel turno precedente la squadra di Conte ha vinto all’Olimpico contro la Roma grazie alla rete di Neres. Tra le mura amiche i partenopei hanno lasciato punti in una sola occasione (5 vittorie e 1 pareggio), con prestazioni di spessore come i tre gol rifilati a Inter e Atalanta, entrambe protagoniste della scorsa top four. Il fortino di Fuorigrotta, infatti, non cade da quasi dodici mesi: l’ultima sconfitta interna risale alla sfida contro la Lazio.
La Juventus di Luciano Spalletti. grande ex del match, ha trovato la seconda vittoria in campionato sotto la sua gestione battendo il Cagliari 2-1 nell’ultimo turno. I bianconeri si affacciano ora alla sfida con un solo punto di distacco dalla zona Europa. Il loro bilancio racconta di sei partite vinte, cinque pareggiate e due perse, diciassette reti realizzati e undici incassate. Il vero tallone d’Achille resta però il rendimento lontano da Torino: contro le squadre della parte alta della classifica, la Juve ha perso entrambe le trasferte senza segnare, e non riesce a mantenere la porta inviolata da otto gare esterne consecutive tra campionato e coppe.
Sono 183 i precedenti in sei competizioni tra le due compagini con il bilancio di 47 successi del Napoli, 51 pareggi e 85 affermazioni della Juventus. Tra i momenti più memorabili degli scontri tra le due squadre ci sono la vittoria del Napoli nella finale di Coppa Italia del 2012, il gol di Diego Maradona che portò alla vittoria del Napoli contro la Juventus nel campionato del 1985, e la vittoria della Juventus nella finale di Supercoppa Italiana del 2012. Nella passata stagione, finì a reti bianche all’andata e 2-1 per gli azzurri al ritorno; la Juventus ha perso le ultime sei partite giocate a Napoli.
COME ARRIVA IL NAPOLI – Conte dovrebbe confermare il suo 3-4-2-1 con Milinkovic-Savic tra i pali e la linea difensiva composta da Beukema, Rrahmani e Buongiorno. Sulle corsie spazio a Di Lorenzo e Olivera, mentre in mezzo agiranno Elmas e McTominay. Davanti, alle spalle di Hojlund, ci sarà fantasia con Neres e Lang. Gli azzurri dovranno però fare i conti con un elenco di indisponibili di peso: Anguissa, De Bruyne, Gilmour, Gutierrez, Lobotka, Lukaku e Meret non saranno della partita.
COME ARRIVA LA JUVENTUS – Spalletti dovrebbe rispondere con lo stesso modulo speculare. In porta ci sarà Di Gregorio, protetto da Kalulu, Kelly e Koopmeiners. A centrocampo spazio a McKennie, Thuram, Locatelli e Cambiaso, mentre sulla trequarti agiranno Conceiçao e Yildiz alle spalle del nuovo acquisto David, chiamato a guidare l’attacco. Anche la Juve deve fare i conti con assenze pesanti: fuori Bremer, Gatti, Milik, Perin, Pinsoglio, Rugani e Vlahovic.
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Elmas, McTominay, Olivera; Neres, Lang; Hojlund. Allenatore: Conte.
JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Kelly, Koopmeiners; McKennie, Thuram, Locatelli, Cambiaso; Conceiçao, Yildiz; David. Allenatore: Spalletti.
L’incontro sarà trasmesso in diretta:
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