Napoli, le due facce del Dr Jekyll e di Mr Hyde

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Il Napoli visto a Cesena è quello che i tifosi si augurano di ammirare ogni turno di campionato: bello, voglioso, grintoso e alla fine concreto e spettacolare. Un Napoli che fa la partita e che se passa immeritatamente in svantaggio si rimbocca le maniche e travolge tutto ciò che incontra, riuscendo a ribaltare il risultato e a fare bottino pieno. Era successo anche a Genova, contro la Sampdoria, nel posticipo della terza giornata di campionato, si è ripetuto al Manuzzi nell’anticipo delle 12.30 della quinta giornata (senza dimenticare l’ottima prova di Firenze, culminata con un pareggio).

Il Napoli quasi perfetto ammirato nelle prime tre trasferte di campionato, che ha collezionato 7 degli 8 punti totalizzati fino a questo punto, ha però mostrato una doppia faccia, un duplice rendimento: 3 partite giocate in casa e nessuna vittoria (solo due pareggi con Bari e Utrecht e una sconfitta con il Chievo).

E’ uno “strano caso” questo che affligge il Napoli, proprio come quello del famoso romanzo di Stevenson su “Dottor Jekyll e Mister Hyde”. In quell’opera si narrava che il Dottor Jekyll, un distinto dottore (il Napoli da trasferta), a causa di una serie di esperimenti condotti su se stesso, si trasformava continuamente in Mister Hyde, un essere ripugnante (il Napoli in casa). La speranza dei tifosi azzurri è che il Napoli riesca a trovare una propria continuità di risultati e che la vera forza della squadra di Mazzarri sia quella mostrata in trasferta, sperando che non accada come nel romanzo di Stevenson in cui Mr Hyde riuscirà, alla fine, a sopraffare Dr Jekyll e ad avere il pieno controllo su di lui.

[Mattia Sparagna – Fonte: www.tuttonapoli.net]

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