Napoli-Milan, la chiave tattica – Il ritmo farà la differenza

Il Napoli di scena contro il Milan al San Paolo. Secondo big match consecutivo per la truppa di Mazzarri che dovrà fare i conti con le energie mentali spese contro il blasonato Liverpool. Nella gara di lunedì si sfideranno due squadre completamente diverse. Da un lato gli azzurri di Mazzarri, dotati di grande forza atletica, velocità, che li mette spesso in condizione di tenere alto il ritmo delle gare. Dall’altro il Milan della tecnica brasiliana, delle giocate individuali che si evidenziano quando il ritmo dell’incontro è basso.

In queste condizioni, infatti, si permette ai giocatori dotati tecnicamente di cercare e trovare quelle giocate che spesso risolvono gli incontri. La sfida, dal punto di vista tattico, dipenderà molto dalla capacità degli uomini di Mazzarri di velocizzare il gioco con il pressing, la corsa, il ritmo. Soltanto in tal modo gli azzurri potranno limitare le giocate tecniche di Pirlo e delle punte di Allegri. Ritmo alto, pressing sui portatori della mediana rossonera, soprattutto su Pirlo, regista e rifinitore delle fortissime punte del Milan.

Sul centrocampista della Nazionale potrà giocare un ruolo chiave Cavani, abile anche in fase passiva con il suo pressing sugli avversari. Nella difesa azzurra potrebbe pesare l’assenza di Cannavaro. Cribari è l’unico centrale puro della panchina di Mazzarri. Allegri dovrebbe optare per il 4-3-3 invece del 4-3-1-2 per mettere in difficoltà il 3-4-3 azzurro. Lo schieramento di tre punte pure con due larghe sugli esterni, potrebbe costringere Dossena e Maggio a tenersi bassi facendo arretrare, così, il baricentro partenopeo.

In fase attiva, il Napoli dovrà approfittare degli spazi che potrebbe lasciare il Milan e ripartire in maniera efficace. Sugli esterni Dossena dovrebbe vincere il duello su Abate, mentre le attuali condizioni di Maggio potrebbero andare a favore di Antonini. Tuttavia, tanto dipenderà dallo spirito di sacrificio di Hamsik e Lavezzi in fase passiva a dar man forte ai compagni sulle corsie o in mediana. Senza il lavoro passivo dei due, Maggio e Dossena potrebbero subire l’inferiorità sulle fasce in caso di sovrapposizioni degli esterni bassi sulle punte larghe del Milan.

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cribari, Grava; Maggio, Pazienza, Gargano, Dossena; Hamsik, Lavezzi; Cavani.  All. Mazzarri

MILAN (4-3-3): Abbiati; Abate, Nesta, Bonera, Antonini; Pirlo, Gattuso, Boateng; Robinho, Pato, Ibrahimovic. All. Allegri

[Marcello Pelillo – Fonte: www.tuttonapoli.net]