Napoli: pari che sa di sconfitta

Irriconoscibile. Il Napoli bello, lucido , cinico di questo inizio di campionato torna da Catania con un pareggio che sa di sconfitta per il modo in cui è maturato. Con l’uomo in più dopo 3’ gli azzurri non riescono mai a cambiare marcia e rischiano nel finale l’incredibile sconfitta. Un brutto segnale per il gruppo di Mazzarri che, Dopo l’ampio turn-over in Europa League, si affida all’undici “ideale”per la sfida agli etnei. Al 2’ pasticcio del Catania, Spolli serve un pallone assurdo ad Alvarez che stoppa male e permette a Cavani di avventarsi sul pallone. Il catanese lo stende quando è lanciato verso la porta senza altri ostacoli dinanzi a lui. Bergonzi non ha dubbi, rosso diretto e Catania in 10 uomini. La superiorità, paradossalmante, ha effetto soporifero sugli azzurri che faticano ad aumentare il ritmo ed a trovare soluzioni offensive. Ci prova spesso Dzemaili da fuori a scardinare la difesa del Catania, senza eccessiva fortuna.

Un Napoli ciondolante rischia anche di andar sotto al 40’ quando Spolli da posizione vantaggiosa spedisce a lato una grande assistenza di Lodi. Si chiude un primo tempo con un Napoli poco brillante ed incapace di sfruttare l’uomo in più. Inevitabile che all’intervallo Mazzarri cambi un Inler non pervenuto per far spazio alla verve di Insigne. Nonostante il cambio, il volto della gara non cambia e gli azzurri faticano tremendamente a rendersi pericolosi negli ultimi 20 metri. Negli ultimi 20’ Mazzari prova il tutto per tutto, richiamando Aronica per Vargas. Come nel primo tempo è il Napoli a rischiare la frittata all’82, quando solo un miracolo di De Sanctis ferma un destro a botta sicura di Gomez. Gli azzurri perdono le misure e concedono un’altra occasione al Catania. Questa volta è il palo a salvare De Sanctis. Sterile l’ultimo assalto di un Napoli confuso e spento. Finisce con un pareggio una gara giocata per 87’ con l’uomo in più. Troppo poco.

[Redazione Tutto Napoli – Fonte: www.tuttonapoli.net]