Napoli: tanti rimpianti, non basta il successo con il Siena

È una notte strana quella del San Paolo. Una vittoria con il Siena che non fa che aumentare i rimpianti, tanti, per quello che poteva (e doveva) essere e non è stato. La Champions che minuto dopo minuto si allontana fino a divenire una chimera ed un “caso” che in campo cresce ed infuria come mai prima.

LA RABBIA CHE CRESCE – Dopo le settimane “calde” con le voci incontrollabili sul suo futuro il ritorno al San Paolo regala una sensazione strana a Lavezzi. Sentirsi quasi estraneo in un posto che da anni è casa tua. Appaiono striscioni a suo favore, ma già nel riscaldamento parte del pubblico chiarisce la trama della serata: fischi. Malumore che cresce nella ripresa, come un virus contagioso con il passare dei minuti.

LAVEZZI TACE – Sul campo il viso dell’argentino non tradisce l’inevitabile delusione per il trattamento. Abbozza qualche sorrido, abbraccia calorosamente Dossena dopo i gol. Testa spesso bassa e tanti pensieri che si affollano nella testa. Nel dopo gara scappa via. Senza alcuna dichiarazione.

MAZZARRI NON SENTE – Nel dopo gara interrogato sui fischi il tecnico azzurro dribbla le domande come manco il pocho in giornata di grazia: “Fischi? Non ho sentito”. Chiaro l’intento del tecnico che prosegue: “La stagione non è finita. Resta da giocare la gara di Coppa Italia. Poi faremo le opportune valutazioni”. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

DE LAURENTIIS ED UN LABIALE “PARTICOLARE” – Guardando e riguardando quel video rubato da Sky alle tribune non si pu ò avere la certezza assoluta di quello che De Laurentiis grida a Lavezzi quando conclude male un contropiede. In pole c’è un bizzarro “Testa di Pocho”. Al fischio finale chi si aspettava un intervento del patron resta deluso. Il patron sceglie, come Lavezzi, la via del silenzio.

FISCHI ASSURDI A PRESCINDERE – Come più volte ribadito il pubblico è sovrano. Pagare un biglietto conferisce, nel rispetto di tutti, la possibilità di manifestare il proprio disappunto. Ma sempre a spettacolo concluso. Così non si aiuta il Napoli. Così si rischia di complicare una situazione già difficile.

LA NATURA DEI FISCHI – Confine tra odio e amore p è sempre sottile. Lavezzi è dal giorno in cui ha messo piede a Napoli il più amato. Per quella faccia da scugnizzo, per il sorriso stampato sul suo volto sempre più napoletano. La paura di perderlo ha intaccato ogni ragionamento razionale. Il cuore conosce ragioni che la ragione non conosce.

[Arturo Minervini – Fonte: www.tuttonapoli.net]