Dopo il caos che ha stravolto la storia del Rimini, il calcio continua a vivere di penalizzazioni e provvedimenti. La Juve ne prende atto: decurtati due punti
Da qualche anno i campionati italiani vivono in una dimensione parallela, sospesi fra il campo e le aule federali, tra ciò che stabiliscono gli allenatori e ciò che certificano i tribunali. È un quinquennio di scosse continue, un periodo in cui una vittoria può contare meno di una PEC, un gol può valere meno di una rata non pagata e una stagione rischia di cambiare direzione per un comma ignorato o un versamento tardivo. L’ultimo esempio – solo in ordine di tempo – è arrivato con la liquidazione del Rimini, escluso dal campionato per un debito superiore ai quattro milioni di euro, con i tesserati svincolati d’ufficio e il calendario stravolto. Prima ancora era toccato al Foggia, vittima di una montagna di irregolarità amministrative e penalizzazioni concatenate, e al Brescia, precipitato in un vortice di sentenze, ricorsi e ribaltoni che hanno fatto sgretolare la storia di un club ultracentenario.

E come dimenticare la penalizzazione più clamorosa del decennio, quella che quattro anni fa tagliò dieci punti alla Juventus di Massimiliano Allegri, alterando la corsa Champions e lasciando un’ombra lunga su una classifica mai davvero digerita? Il calcio italiano sta attraversando il periodo più complesso dal post-Calciopoli: un ecosistema che si ribalta, si aggiorna, evapora e ricompare nel giro di poche ore. Dentro questo quadro quasi surreale, oggi arriva l’ennesima scossa. Una notizia che, paradossalmente, sorride proprio a uno dei club più colpiti negli ultimi anni dal caos dei tribunali sportivi: la Juventus. E stavolta il ribaltone è in positivo, perché a muovere la classifica non è una loro sanzione, ma quella di un’avversaria diretta.
Due punti di penalizzazione al Campobasso: la classifica della Juventus Next Gen cambia volto
La decisione è ufficiale: il Tribunale Federale Nazionale ha inflitto due punti di penalizzazione al Campobasso, da scontare immediatamente nell’attuale stagione di Serie C – Girone B. Un provvedimento che nasce dal deferimento del 6 novembre e riguarda il tardivo pagamento di una quota residuale dei contributi INPS: un dettaglio amministrativo, sì, ma sufficiente per ribaltare una classifica già estremamente corta e volatile. La sanzione catapulta il Campobasso a quota 19 punti, due in meno rispetto al bottino conquistato sul campo. Ed è proprio qui che il quadro cambia per la Juventus Next Gen, che vive un’annata complessa, frammentata tra problemi di continuità e una classifica che fino a ieri la vedeva inseguire proprio i molisani.

La squadra di Massimo Brambilla, reduce da un pareggio insperato contro il Gubbio grazie alla punizione allo scadere di Faticanti, si ritrova ora davanti al Campobasso senza aver giocato, senza aver segnato, senza aver migliorato numeri o prestazioni. La penalizzazione non colpisce solo la classifica: il presidente, il vicepresidente e il direttore generale del Campobasso sono stati inoltre inibiti per un lungo periodo, con divieto di accedere agli spogliatoi, al campo e alle riunioni federali. Una mazzata che complica la loro rincorsa ai playoff e, al tempo stesso, offre un assist insperato alla Juventus Next Gen, ora più vicina a una zona che sembrava allontanarsi giornata dopo giornata.