Orsi e Pulici, numeri uno del passato a confronto: “Il ricordo più bello è sempre il derby d’esordio…”

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A distanza di pochi giorni dal derby capitolino, mentre a Roma il profumo della stracittadina inizia a pervadere ogni angolo di strada, i microfoni de Lalaziosiamonoi.it hanno raggiunto in esclusiva due grandi numeri uno del passato biancoceleste: Fernando Orsi e Felice Pulici.

Due personaggi legati in qualche modo tra loro: pur appartenendo a due differenti generazioni, le loro carriere si sono sfiorate quando il portierone scudettato del ’74 decise di appendere i guantoni al chiodo, lasciando il posto al neo acquisto Orsi. Potremo definirlo un passaggio di consegne, correva la stagione 1982-‘83 al termine della quale, grazie anche all’estremo difensore romano, la Lazio conquistò la promozione in Serie A. Entrambi hanno giocato e vissuto tanti derby, hanno calpestato innumerevoli volte l’erba dell’Olimpico, resa particolare dall’atmosfera che circonda questa sfida dalla storia infinita. Quest’anno il derby di ritorno, a differenza di quelli passati, assume per la Lazio un sapore esclusivo: dopo tanti anni i biancocelesti arrivano a questo match guardando i giallorossi dall’alto verso il basso della classifica e soprattutto perché la partita di domenica può essere definita come un vero e proprio “spareggio Champions”. In vista di un appuntamento così importante per i colori laziali, abbiamo incrociato i pareri e le speranze di due uomini di calcio, che hanno dedicato sudore e sacrificio alla società più antica della Capitale.

Qual è il derby che ricorda particolarmente?

Orsi: “Per un giocatore nato a Roma, che fin da giovane sperava di giocare la stracittadina, quello d’esordio è il derby che lascia le migliori sensazioni. A livello sportivo è un sogno che si avvera”.

Pulici: “Sicuramente il primo, quello d’esordio, dove segnò Nanni sotto la curva Nord”.

… E la parata più bella?

Orsi: “Non ricordo la più bella parata che ho fatto, però al di là delle parate ripeto, sono belle sensazioni”.

Pulici: “Senza dubbio la parata all’incrocio dei pali sotto la curva Sud, nel derby vinto 1-0 con gol di Bruno Giordano, siglato sempre sotto la Nord. Quella partita inoltre la dedicai ad una grande persona, una grande figura, un allenatore che ci ha lasciato poi dopo quattro giorni: Tommaso Maestrelli”.

Tra gli attuali giocatori della Lazio, di chi non si priverebbe mai in vista della stracittadina?

Orsi: “Sicuramente Hernanes”.

Pulici: “Non farei mai a meno di Zàrate. E’ un ragazzo che merita di essere sostenuto, ha bisogno più degli altri della comprensione e dell’affetto di tutta la struttura”.

Chi sarà secondo lei l’uomo derby?

Orsi: “Non so se sarà il brasiliano l’uomo derby, però è il valore aggiunto di questa squadra. Secondo me è un fuoriclasse, è un giocatore che ha grandi potenzialità, grande tecnica, è bravo negli inserimenti e nel fornire assist. E’ un giocatore dalla personalità incredibile e credo sia lui il calciatore più importante di questa squadra”.

Pulici: “Mi auguro che sia proprio Zàrate l’uomo derby. Deve regalare soddisfazione per i sacrifici fatti nei suoi confronti e non parlo dell’aspetto economico, che comunque è stato effettuato dalla società. Mi riferisco al tifoso, che si sta chiedendo se questo giocatore può ancora dare tanto per la maglia. Dopo il primo anno non può essere “scomparso”, termine pesante ma che fa capire bene il discorso. Deve dare ancora molto ma deve farlo qui, non in un’altra squadra”.

La stracittadina è sempre un match particolare, se la sente di pronosticare il risultato finale?

Orsi: “Per la legge dei grandi numeri dovrebbe terminare questo trend a favore della Roma. Di conseguenza spero e dico Lazio perché come ho detto i biancocelesti dovrebbero uscirne vittoriosi. La Roma è in un momento particolare ma come sappiamo il derby è sempre una partita diversa dalle altre, dove predomina l’emotività del momento”.

Pulici: “Pronosticare un derby è sempre molto difficile. L’importante è non perdere, dobbiamo mantenere una posizione che ci deve portare alla fine del campionato, e lo dico a chiare note, ad occupare almeno il quarto posto”.

La Lazio cosa deve temere di questa Roma?

Orsi: “In primis la Roma è una squadra molto pericolosa quando tutti i giocatori giocano al 100% delle loro potenzialità. Inoltre la Lazio non deve entrare in campo con la paura di poter perdere il quinto derby consecutivo”.

Pulici: “La Roma ha dalla sua parte l’aver vinto i quattro derby precedenti. Può mettere in difficoltà la Lazio se gioca con volontà e grinta. Però credo che, negativamente, inciderà molto l’eliminazione avvenuta contro lo Shakhtar in Champions League”.

In che modo la Lazio può mettere in difficoltà la Roma?

Orsi: “Anche se quest’anno non l’ha mai fatto, credo che se la Lazio aggredisce la Roma può veramente fargli male. La compagine giallorossa sta accusando qualche problema in fase difensiva e anche sotto il profilo psicologico non è al meglio. La Lazio non deve fare una partita attendistica”.

Pulici: “Liberando Zàrate negli ultimi sedici metri, esclusivamente con compiti di finalizzazione e rifinitura. Con il Palermo aveva dei compiti ben precisi, però in vista del derby lo libererei da ogni impegno in ambito difensivo”.

[Valerio Spadoni – Fonte: www.lalaziosiamonoi.it]

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