BOLOGNA – La Fiorentina passa al Dall’Ara con una prova di grande ordine e qualità, guidata da un Mandragora in versione totale: gol, leadership e una gestione del gioco che ha indirizzato la partita. Il Bologna reagisce nella ripresa grazie all’ingresso di Rowe e al gol di Fabbian, ma paga un primo tempo troppo timido e una serata complicata per molti dei suoi titolari.
La partita del Dall’Ara porta la firma di Rolando Mandragora, protagonista assoluto e motore della Fiorentina. Il suo gol al 19’ nasce da un inserimento perfetto, ma è tutto ciò che fa prima e dopo a renderlo il migliore in campo.
Mandragora interpreta il ruolo con una completezza rara: – recupera palloni con tempi impeccabili, – imposta con precisione, scegliendo sempre la soluzione più utile, – dà equilibrio alla squadra, – si inserisce con continuità, diventando un’arma offensiva aggiunta.
La sua presenza permette a Fagioli e Gudmundsson di muoversi con maggiore libertà, mentre Ndour beneficia della sua capacità di coprire ampie zone di campo. È un leader silenzioso, ma decisivo: ogni azione viola passa dai suoi piedi, ogni transizione trova in lui il punto di riferimento.
Una prestazione da centrocampista completo, capace di unire qualità, intensità e letture tattiche. La Fiorentina costruisce la sua vittoria proprio attorno alla sua lucidità.
Rowe – 7 Cambia il volto della squadra. Entra con personalità, crea gioco, serve l’assist per Fabbian e accende una squadra fino a quel momento spenta.
Fabbian – 6.5 Dà energia e inserimenti. Trova il gol che riapre la partita e porta peso offensivo.
Zortea – 6 Subentra con ordine, spinge e dà più equilibrio rispetto a Holm.
Moro – 6 Più dinamico di Freuler, prova a dare ritmo e verticalità.
Miranda – 5.5 Tra i meno in difficoltà del reparto arretrato, prova a tenere botta.
Mandragora – 7.5 Il migliore in campo: segna, dirige, recupera, imposta. Prestazione totale.
Piccoli – 7 Segna il gol del raddoppio e lavora bene spalle alla porta. Sempre nel vivo.
Pongracic – 6.5 Solido, preciso, impeccabile nei duelli. Guida la linea con sicurezza.
Fagioli – 6.5 Intelligente, pulito, sempre nel posto giusto. Gestione del pallone da veterano.
Gudmundsson – 6.5 Illumina l’azione del primo gol, crea superiorità e imprevedibilità.
BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia 6; Holm 5 (dal 1′ st Zortea 6), Casale 5.5, Heggem 5, Miranda 5.5; Freuler 5.5 (dal 1′ st Moro 6), Pobega 5.5 (dal 27′ st Ferguson 6); Orsolini 5 (dal 1′ st Rowe 7), Odgaard 5 (dal 1′ st Fabbian 6.5), Cambiaghi 5.5; Castro 5.5. A disposizione: Zortea, Rowe, Moro, Fabbian, Ferguson. Allenatore: Italiano
FIORENTINA (4-1-4-1): de Gea 6; Dodo 7, Comuzzo 6, Pongracic 6.5, Gosens 6; Fagioli 6.5; Parisi 6.5 (dal 35′ st Fortini 6.5), Ndour 6 (dal 28′ st Sohm 6), Mandragora 7.5 (dal 27′ st Brescianini 6), Gudmundsson 6.5; Piccoli 7. A disposizione: Brescianini, Sohm, Fortini. Allenatore: Vanoli
Reti: 19′ pt Mandragora, 44′ pt Piccoli, 43′ st Fabbian
Ammoniti: Holm, Miranda, Ferguson
Recupero: 2′ pt, 5′ st
Assist: Gudmundsson, Rowe
Gol vittoria: Piccoli
Gol da fuori: –
Gol dalla panchina: Fabbian
Rigore causato: –
Rigore parato/sbagliato: –
I Migliori: Rowe, Mandragora
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