Reja inizia la partita a scacchi contro i rosanero: 4-2-3-1 confermato

FORMELLO – Reja, navigato stratega, fine psicologo e perfezionista incallito, non trascura nessun particolare. Giovedì ha gettato le basi per affrontare il delicato match del “Renzo Barbera”, ieri è entrato nello specifico con le prime vere prove tattiche della settimana. Sono andate in scena alle 13,30, accadrà lo stesso anche oggi, quando verranno ufficializzati gli interpreti selezionati per imbrigliare la talentuosa compagine rosanero.

LA QUARTA VOLTA CONSECUTIVA – Ci proverà con gli stessi undici che sono scesi in campo contro Brescia, Bari e Cagliari. Nonostante la buona prestazione fornita in Coppa Italia dalle momentanee “seconde linee”, in terra siciliana non ci sarà spazio per sorprese o avvicendamenti inattesi. Tornerà a sedersi in panchina (per la sesta volta consecutiva in campionato) capitan Rocchi, così come Francelino Matuzalem. I loro nomi potrebbero tornare d’attualità in occasione del derby del 7 novembre, ma non per l’impegno con la squadra di Delio Rossi, contro la quale tornerà la cosiddetta “Lazio uno”. Quella camaleontica, pensata per non concedere varchi all’avversario e per sfruttare il talento dei suoi solisti. Quella votata al sacrificio, in cui Mauro Zàrate si prodiga in un doppio lavoro di ala destra e attaccante aggiunto, Floccari si danna per tutto il fronte offensivo cercando di agevolare gli inserimenti senza palla dei tre trequartisti. Tornerà la classe di Hernanes, che proverà ad innescare i consueti duetti con Mauri, mentre Brocchi e Ledesma faranno scudo in posizione centrale davanti la difesa, dove transiterà la velocità e l’imprevedibilità di Pastore ed Ilicic.

TORNA IL 4-2-3-1 CAMALEONTICO – Archiviata la parentesi di Coppa in cui era stato rispolverato il modulo a rombo, tornerà il duttile 4-2-3-1, pronto a modificarsi in corso d’opera in caso di necessità tattica. Mauri da una parte e Zàrate dall’altra dovranno assicurare quel lavoro di copertura in fase di non possesso per ristabilire l’equilibrio numerico a metà campo; mentre il “Profeta” agirà alle spalle di Floccari, con lo scopo di rifinire le ripartenze ed di lanciare il primo pressing su Bacinovic (perno centrale del centrocampo a tre di Mastro Delio). Le prove tattiche odierne, infatti, non lasciano spazio per particolari variazioni di assetto. La partitella in famiglia effettuata a metà seduta è servita proprio per “prendere confidenza” con il 4-3-2-1 del Palermo che per l’occasione era riprodotto dal gruppo dei “fratinati” (Del Nero e Rocchi erano le due mezze punte alle spalle di Kozak), nel quale era presente in blocco tutta la fase difensiva titolare (Lichtsteiner, Biava, Dias, Radu, con Brocchi e Ledesma a centrocampo); dall’altra parte del campo, i “non fratinati” hanno studiato tutti gli accorgimenti tattici del caso, con il quartetto offensivo titolare (Zàrate-Hernane-Mauri più Floccari) impegnato a perfezionare i meccanismi di attacco e difesa.

SI FERMA FOGGIA – Non ha partecipato alla seduta odierna Pasquale Foggia, che nel corso dell’ultimo allenamento ha subito una brutta botta al piede sinistro. Nel pomeriggio è stato sottoposto ad accertamenti radiografici presso la clinica Paideia che hanno escluso fratture. Nonostante ciò, il dolore persiste e difficilmente gli permetterà di essere disponibile per domenica. Inoltre, oggi pomeriggio è stato effettuato presso il Centro Sportivo di Formello un controllo a sorpresa antidoping a 10 giocatori.

Queste le due formazioni provate ieri da Reja:

1 – (4-3-2-1): Lichtsteiner, Biava, Dias, Radu; Brocchi, Ledesma, Bresciano; Del Nero, Rocchi; Kozak;

2 – (4-2-3-1): Scaloni, Diakitè, Stendardo, Garrido; Gonzalez, Matuzalem; Zàrate, Hernanes, Mauri; Floccari.

[Daniele Baldini – Fonte: www.lalaziosiamonoi.it]