Roma: la prima dell’anno tra prodezze, delusioni e quei maledetti minuti finali

Oggi la Roma riprenderà gli allenamenti in vista della ripresa del campionato che ci sarà il 6 gennaio 2011 contro il Catania all’Olimpico. La prima gara dell’anno è sempre piena di enigmi e punti interrogativi:

è come se tutto si azzerasse, i risultati ottenuti in precedenza hanno un valore relativo e il primo impegno dell’anno che arriva dopo le festività natalizie può riservare anche spiacevoli sorprese. Ripercorriamo insieme i primi impegni dei giallorossi nel nuovo anno in campionato da 10 anni a questa parte.

Il bilancio conta di 4 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte; traendo delle breve conclusioni, la Roma non vince la prima dell’anno dal 13 gennaio 2008 quando si impose a Bergamo contro l’Atalanta per 2-1 con Totti e Mancini che risposero all’iniziale vantaggio dell’orobico Ferreira Pinto.

Atalanta-Roma aprì il nuovo anno anche nel 2000-2001, la stagione dello scudetto: su un campo ridotto a un pantano, sotto un diluvio biblico, la squadra di Capello dà una grande prova di forza contro i nerazzurri che erano stati la sorpresa del campionato fino a quel momento. Del Vecchio e Tommasi sono i marcatori del 2-0 che lancia la Roma a più otto sulla Juventus fermata sul pari dalla Fiorentina. Una cavalcata che  si conclude il 17 giugno con il terzo tricolore.

L’anno successivo si gioca il giorno dell’Epifania ed è il capitano Totti l’assoluto protagonista della giornata. Roma-Torino finisce 1-0, la squadra di Capello è Campione d’Inverno, ma la partita rimane nella Storia per lo straordinario gol realizzato da Totti: il numero 10, lanciato da Candela, scarta Bucci con la suola, mette a sedere un difensore granata e appoggia comodamente la palla in rete. Applausi scroscianti da tutto lo stadio e perfino da mister Capello che rimane allibito di fronte alla prodezza del Capitano.

Nella stagione 2002-03 arriva la prima delle tre sconfitte a bilancio degli ultimi anni. Roma-Chievo finisce 0-1, è Cossato a gelare l’Olimpico all’89’ e sulla panchina dei clivensi siede quel Gigi Del Neri che tanti dispiaceri ha dato al popolo giallorosso(Roma-Sampdoria 1-2 dell’anno scorso senza dilungarsi troppo sulla sua amara parentesi romana nella stagione 2004-05).

L’anno del riscatto, 2003-2004, ultima stagione con Capello in panchina, mette in calendario per la prima dell’anno Roma-Milan. I giallorossi sono primi in classifica e danno spettacolo in tutta Italia grazie all’estro e alla fantasia del duo Totti-Cassano. Il rossonero Shevchenko rovina però la festa a un Olimpico stracolmo come non mai: prima l’ucraino porta in vantaggio il Diavolo, vantaggio azzerato da Cassano sul finire del primo tempo; ancora Sheva però porterà avanti la squadra di Ancelotti per il definitivo 1-2. I rossoneri accorciano le distanze dalla capolista e pongono le basi per sorpassare la Roma e vincere il campionato a maggio.

Alla stagione 2004-2005 è legato il ricordo più brutto degli ultimi anni: il calendario beffardo colloca nel giorno dell’Epifania la stracittadina Lazio-Roma. Ci pensa come al solito Di Canio ad infiammare l’ambiente(è il suo primo derby dal suo ritorno a Roma) con le sue frecciatine rivolte al capitano giallorosso. La Roma arriva al derby senza il suo capocannoniere Montella e i biancocelesti ne approfittano  imponendosi 3-1 con le reti proprio di Di Canio, Cesar e Rocchi. A nulla serve il parziale pareggio di Cassano. Un derby amaro fino alla fine con ancora Di Canio che si rivolge contro la Sud al momento di essere sostituito a pochi minuti dal termine.

Stendendo un velo pietoso su questo amarcord si passa all’anno 2005-2006, prima di Spalletti sulla panchina giallorossa. La Roma è lanciata verso il record delle undici vittorie consecutive, il mister di Certaldo ha appena inventato il modulo con Totti punta e Perrotta trequartista e in quel di Treviso è Aquilani a suggellare la seconda vittoria delle undici che porteranno la Roma a scrivere la Storia.

L’anno dopo però è già tempo di rimpianti: nella prima stagione post Calciopoli la Roma gioca a Messina(anche se aveva già bagnato l’esordio nel nuovo anno con la vittoria in Coppa Italia contro il Parma) ottenendo un misero pareggio. Saranno ancora una volta gli ultimi minuti ad essere fatali per il raggiungimento dei tre punti: Mancini porta in vantaggio gli uomini di Spalletti su splendido assist di Totti ma Parisi al 90’ su rigore regala il pareggio ai siciliani. Roma che si allontana ancora di più dalla capolista Inter.

Già detto del 2007-2008 si passa al 2008-2009: la prima dell’anno è Roma-Milan che finisce 2-2. Un pari spettacolare che ha come protagonisti Pato per i rossoneri e Vucinic per i giallorossi, entrambi autori di una doppietta.

Infine siamo arrivati alla stagione passata: Cagliari- Roma sembra incanalata verso una tranquilla vittoria degli uomini di Ranieri, il doppio vantaggio firmato da Pizarro e Perrotta sembra essere al sicuro. Appunto sembra, perché quei maledetti minuti finali portano al pari rossoblu targato Conti e Lopez. Un pari che lascia sbalorditi, increduli e pieni di rabbia i tifosi giallorossi: la Roma butta al vento due punti e con quei due punti in più sarebbe stata un’altra classifica il 16 maggio…Ahimè

[Luca Parmigiani – Fonte: www.forzaroma.info]