Sampdoria, Ekdal: “La quarantena è molto dura, ora sto bene”

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Le parole del centrocampista svedese nel corso di un’intervista rilasciata ai canali ufficiali della Sampdoria.

GENOVA – Il centrocampista della Sampdoria Albin Ekdal ha rilasciato un’intervista sui canali ufficiali del club ligure. Queste le sue parole: “Sono stato un mese in quarantena da solo ed è stato molto duro. Leggo qualche libro, guardo le serie TV e i film, gioco alla playstation, prendo un po’ di sole, ma soprattutto sto dormendo molto molto di più. Questa è l’unica cosa positiva. La paternità? Sono meno egoista. La vita che conta di più è quella di mia figlia e non più la mia. Voglio che stia bene e la mia fidanzata mi aiuta molto”.

Sulla città di Genova: “Io e la mia famiglia stiamo molto bene a Genova, abbiamo il mare davanti a casa ed è fantastico. Siamo molto contenti per questo, visto che in Svezia non è così bello. In 15 minuti di macchina poi si raggiungono posti meravigliosi. Le trofie al pesto poi: piacciono molto a me e mia figlia”. L’avversario peggiore: “Il Bayern Monaco e la Spagna. Lewandowski, Ribery, Robben e Muller sono fantastici. La Nazionale iberica invece non ti fa mai vedere la palla. Come giocatori singoli dico Hazard, Ronaldo, Ibrahimovic e ancora Robben”.

Infine una battuta sulla Svezia, suo Paese natale: “Cosa mi manca? La famiglia e gli amici. Sono andato via nel 2008 e torno solo un paio di settimane l’anno. Il clima e il cibo è meglio in Italia ma appena torno in Svezia torno al cinema per vedere i film in lingua originale”.

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