Sassuolo-Juventus 1-1: bianconeri fermi sul pari

logo-sassuolo«Se non vinciamo contro il Sassuolo, vanifichiamo il successo sulla Roma». Massimiliano Allegri tornava ad affrontare gli emiliani e presagiva tristi domani alla vigilia. Ci ha preso: la Juve non va oltre il pari contro i neroverdi. A Zaza, risponde Pogba: dopo il poker di Berardi quando l’anno scorso guidava il Milan, segue il primo stop da allenatore della Juve per mister Max.

I primi 20′ sono pirotecnici. Letteralmente. Parte bene la Juve, che ha una doppia occasione nel giro di pochi secondi: Consigli chiude lo specchio a Llorente e poi, sulla respinta, Acerbi devia in angolo il tentativo di Pereyra. Parte benissimo il Sassuolo, che perde Cannavaro subito (dentro Antei), passa alla prima opportunità: ribattuta in area e tocco beffardo di Zaza (10′). Segna sempre lui, contro la Juve. Juve che per un po’ pare disorientata. Poi, risistema se stessa e la partita. Tevez penetra in sfondamento e lascia a Pogba, che dal limite mira, punta ed indirizza delicatamente all’angolino il pallone. Pareggio bianconero al 19′.

Ma non c’è tregua. Il Sassuolo riparte senza accusare il colpo, “Madama” ha ampi spazi oltre la prima linea di pressing della squadra di De Francesco, che lascia almeno due uomini dalle parti di Buffon. C’è corsa, agonismo, intensità. Per un po’, mancano gli spunti. Ne ha uno Lichsteiener al 36′, ma Ogbonna è al posto giusto, senza essere l’uomo giusto. Sicché lo svizzero prova a fare da solo, ben servito da Llorente, ma spreca sul portiere da ottima posizione (39′).

Il Sassuolo balla e, attaccato, perde sicurezze dietro. Poi, se ad attaccarlo è un Pogba mostruoso, le cose si mettono male. L’azione solitaria del francese al 41′ è devastante: parte da centrocampo, ne supera uno, ne semina un altro, resiste alla pressione di un altro. Se angolasse di più il rito, sarebbe un gol da cineteca. Ma non ha la freddezza giusta e Consigli respinge di piede, come fa con i guantoni sulla successiva girata di Tevez.

La ripresa resta viva, vivissima. Berardi mette i brividi a Buffon con una punizione dal limite, Zaza lo costringe ad un’uscita aerea. Il Sassuolo si mostra spavaldo, energico, volitivo. La Juve c’è, per carità, ma senza la giusta cattiveria: tanta approssimazione, diversi errori futili. Le occasioni per vincere le ha, ma non le sfrutta: Consigli è super su Pogba, e vigile su Coman. Nel finale, insistenza bianconera senza risultati. Ad Allegri, ritornare dalle parti di Sassuolo fa ancora male.

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[Giuseppe Piegari – Fonte: www.goalnews24.eu]