Serie A – La situazione sul valzer delle panchine

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Serie A 2018/2019

Il punto della situazione sulle panchine della Serie A. Fonseca ad un passo dalla Roma, Inzaghi rimane alla Lazio.

ROMA – Sono giorni concitati per quanto riguarda il futuro degli allenatori sulle panchine delle big di Serie A. Dopo l’Inter, che nei giorni scorsi ha ufficializzato l’arrivo di Antonio Conte, Milan e Roma sono pronte a mettere a nero su bianco le rispettive scelte in vista delle prossime stagioni. Per i rossoneri la scelta definitiva pare essere rappresentata da Marco Giampaolo, in uscita dalla Sampdoria, che fu già vicino ad approdare sulla panchina del Milan nel 2016, ma a lui venne preferito Montella. Il principale artefice di questa operazione è Paolo Maldini, divenuto direttore tecnico dei rossoneri, che considera Giampaolo come l’uomo ideale per un progetto di sviluppo sostenibile. Sulla panchina della Roma, invece, nelle ultime ore è avanzata con insistenza la candidatura di Paulo Fonseca, attuale tecnico dello Shakhtar Donetsk. I giallorossi dovrebbero prendere la decisione definitiva entro le prossime quarantotto ore, per poi concentrarsi sul mercato in entrata e dare nuova linfa alla squadra, reduce da un’annata sotto le aspettative. Sull’altra sponda di Roma, invece, in casa Lazio viene confermato Simone Inzaghi, che prolunga il suo contratto con i biancocelesti dopo le avance di Milan e Juventus. I bianconeri continuano a monitorare la situazione di Sarri, che dovrebbe liberarsi dal Chelsea nei prossimi giorni, ma resta viva l’ipotesi Pochettino. Tuttavia, la clausola di quaranta milioni per liberare il tecnico degli Spurs complica, e non poco, l’affare. Il preferito, quindi, rimane sempre Maurizio Sarri, che continua a mandare segnali ai bianconeri: “Per noi italiani il richiamo di casa è forte. Senti che manca qualcosa. È stato un anno pesante. Comincio a sentire il peso degli amici lontani, dei genitori anziani che vedo di rado. Ma alla mia età faccio solo scelte professionali. Non potrò allenare 20 anni. È l’anagrafe a dirlo. È roba faticosa, la panchina. Quando torno a casa in Toscana mi sento un estraneo. Negli ultimi anni ci avrò dormito trenta notti”.

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