Serie B – Il Catania spera: “Siamo fiduciosi per il 7 settembre”

Serie B - Il Catania spera: "Siamo fiduciosi per il 7 settembre"

Le parole dell’Amministratore Delegato Pietro Lo Monaco in vista della sentenza del Collegio di Garanzia del CONI.

CATANIA – Tra tre giorni il Collegio di Garanzia del CONI si esprimerà circa il ricorso di Catania e Novara. Da qui passerà la nuova composizione della Serie B che potrebbe tornare a 22 squadre o restare a 19. Sulla questione è intervenuto Pietro Lo Monaco, Amministratore Delegato della compagine etnea: “Mi sembra tutto molto lampante, non si può negare ciò che è successo, va contro ogni regola e principio, e credo pertanto che il 7 sarà ripristinato tutto l’ordine originario, perché tutte le Leghe hanno diritto di vedersi rispettate, non è solo una di queste che fa il bello e il cattivo tempo del calcio. E’ stata tutta una forzatura, e lo sfacelo che si è visto finora è a causa di chi monda: la compattezza sbandierata dalla Serie B io non l’ho vista in queste due prime giornate, e questa è la morte del calcio”.

Lo Monaco poi prosegue: “Basta vedere lo spettacolo offerto, e non parlo di dato tecnico. Lo sponsor accordato dalla Lega con i club per le maglie non è stato esibito da tutti, Brescia, Cremonese ed Hellas hanno fatto come meglio hanno creduto, campi come Cosenza e Lecce erano impraticabili, tanto che, per la prima volta nella storia, la Lega ha permesso la non disputa di una gara di B. Il fallimento è voluto anche da chi ha manovrato tutto, e la cosa più brutta è che la FIGC sia scesa a compromessi?”

Ed infine la chiosa: “Dietro al commissario c’è una persona, Malagò, inutile si stia sempre ad attaccare Fabbricini. Dobbiamo metterci i testa che il calcio va riformato, a ora è tutto falsato perché mancano format più consoni alle possibilità generali, no solo a quelle della Serie A che ha introiti neppure confrontabili con quelli di B e C: ma queste due leghe sono le basi del nostro calcio, e dovrebbero aver maggiori introiti proprio per poter investire anche sugli aspetti importanti come le strutture, per tornare a quanto dicevo prima. Anche se terreni pessimi li ho visti pure a Bologna, Sassuolo e Firenze. L’estero su questi aspetti è molto più avanti, qua si è usata la venuta di Cristiano Ronaldo per mascherare tante problematiche”.