Sinner in finale a Monte-Carlo: sfida Alcaraz per il numero 1

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terra rossa tennis

Sinner vola in finale al Masters 1000 di Monte-Carlo e sfiderà Alcaraz. In palio anche il numero 1 del mondo. Battuto Zverev in due set

MONTE-CARLO – Sinner riscrive ancora una volta la sua storia. A Monte-Carlo, nel torneo che per tradizione inaugura davvero la stagione sulla terra battuta, Jannik conquista la sua prima finale nel Principato superando con autorità il numero 3 del mondo, Sascha Zverev, in un’ora e venti di tennis quasi irreale per qualità, lucidità e continuità. Un 6-1, 6-4 che non lascia spazio a interpretazioni: Sinner è entrato in campo per comandare, e lo ha fatto dall’inizio alla fine.

La semifinale racconta di un giocatore che ha raggiunto una maturità impressionante. Nei suoi turni di battuta ha concesso appena sette punti, un dato che da solo basterebbe a spiegare la sensazione di dominio.

Domani, dall’altra parte della rete, troverà Carlos Alcaraz, che ha superato la sorpresa Vacherot. Sarà la finale che tutti aspettavano, quella che ormai rappresenta il nuovo baricentro del tennis mondiale. E sarà anche una partita che può cambiare la classifica ATP: il distacco tra il numero 1 spagnolo e il numero 2 italiano, che a inizio 2026 era di 550 punti, oggi è sceso a 190. Se Jannik dovesse vincere, lo scavalcherebbe diventando il nuovo numero uno del mondo.

Monte-Carlo, per gli italiani, è un luogo che profuma di storia. Prima di Sinner, solo nove azzurri erano riusciti a raggiungere la finale. L’ultimo a farcela, e a vincere, era stato Fabio Fognini nel 2019, in una delle settimane più memorabili del tennis italiano. Oggi quel ricordo torna a brillare, ma con una luce nuova: quella di un ragazzo che continua a spostare i confini di ciò che pensavamo possibile.

La quarta finale consecutiva in un Masters 1000, la dodicesima della carriera, la seconda sul rosso. Numeri che raccontano un percorso, ma non la sensazione che si respira guardandolo giocare: quella di un atleta che ha ancora margini, ancora fame, ancora voglia di crescere. E che domani, sul Centrale del Country Club, avrà la chance di compiere un passo che vale un’era.