Tanto cuore ma poche idee, la Sampdoria cade a Brescia (1-0)

Battuta d’arresto per la Sampdoria che, dopo aver conquistato sette punti nelle ultime tre partite, cade contro il Brescia e viene scavalcata in classifica da Palermo e Roma. Tre punti d’oro invece per le rondinelle che tornano alla vittoria dopo ben undici giornate e si rilanciano in classifica con il nuovo tecnico Beretta. Brutta prova per i blucerchiati, che confermano le difficoltà in fase offensiva e capitolano anche a causa di un’ingenuità di Curci.

Assenze importanti da entrambe le parti. Difesa rimaneggiata per la Sampdoria che deve fare a meno di Gastaldello e Zauri, al loro posto Di Carlo schiera i giovani Volta e Cacciatore. A centrocampo l’ex Mannini è preferito a Koman, a sinistra va Guberti, mentre è confermato Tissone al fianco di capitan Palombo. In avanti spazio alla coppia MarilungoPazzini, con Pozzi scalpitante in panchina. Assenza pesantissima anche per i padroni di casa: il neo-tecnico Beretta, subentrato in panchina a Iachini, deve fare a meno del punto di riferimento Caracciolo, al suo posto Possanzini, altro ex della partita. Nei tre di centrocampo spazio a Vass, preferito a Baiocco. Pronti-via e subito la Samp si rende pericolosa con Marilungo, che sfrutta un fuorigioco fatto male dalla difesa del Brescia e cerca Pazzini al centro dell’area, ma il pallone finisce tra le braccia di Sereni. La partita è bella e veloce e, al 2’, è ancora Marilungo a colpire di testa su un cross di Ziegler, ma la conclusione è lenta e prevedibile.

Primi dieci minuti di studio per entrambe le squadre. La Sampdoria è attenta e ordinata e cerca di sfondare soprattutto sul lato destro del campo con Mannini, e con Ziegler da calcio d’angolo, ma il Brescia si difende bene e prova a ripartire cercando di servire Possanzini, che fa da boa e cerca di far salire la squadra. Ma al minuto 13 è la squadra di Beretta a passare in vantaggio: calcio di punizione dai 25 metri per le rondinelle, alla battuta va Cordova che calcia di potenza ma centrale, il pallone tocca terra nell’area piccola e si infila sotto le gambe di un Curci tutt’altro che impeccabile. La Samp accusa il colpo e un solo minuto dopo rischia di capitolare, ma è bravissimo Ziegler ad anticipare Kone e sventare la minaccia.

Passano i minuti e la partita entra nel vivo del gioco. Il Brescia non rinuncia ad attaccare ma ora è la Samp a fare la partita. Il centrocampo gira bene con Palombo e Tissone che macinano gioco e toccano tantissimi palloni. Al 16’ Marilungo è atterrato da Bega e guadagna un calcio di punizione da posizione speculare a quella del gol del Brescia, alla battuta va Palombo, ma il tiro finisce alto sopra la traversa. Al 20’ è Volta a rendersi pericoloso sugli sviluppi di un corner, ma il colpo di testa del difensore di origini bresciane termina di poco a lato alla destra di Sereni. La Sampdoria è sotto di un gol ma è viva e impone il proprio gioco.

Al minuto 26 Mannini è bravo a imbeccare Pazzini appena dentro l’area, ma la girata dell’attaccante non è delle migliori e termina a lato. Gli attacchi blucerchiati vengono tutti dalla fascia destra, con le continue sovrapposizioni tra Cacciatore e Mannini, ed è proprio quest’ultimo, al 31’, a trovare con un buon cross Marilungo, che si esibisce in una rovesciata tanto spettacolare quanto innocua. Il Brescia fatica a costruire gioco e al 39’ deve fare a meno dell’uomo fin qui decisivo, Cordova, che lascia il posto a Budel a causa di un infortunio muscolare. Al 39’ l’arbitro ammonisce Zebina che entra durissimo e con il gomito alto su Marilungo. Altro cambio, questa volta per la Sampdoria, che al 44’ deve fare a meno di Cacciatore che esce in barella a causa di una botta alla caviglia. Entra Accardi, che si schiera al centro della difesa, con Volta spostato a destra. Dopo 2 minuti di recupero e un mini-assedio alla porta di Curci, termina il primo tempo. La Samp va al riposo dopo aver disputato una buona prima parte di gara, ma la sensazione è che manca qualcosa negli ultimi metri, anche a causa di un Guberti troppo assente dal gioco.

Il secondo tempo si apre senza cambi e con il Brescia subito pericoloso con Diamanti, che conclude di destro dal vertice dell’area di rigore, ma Curci è ben posizionato e para senza problemi. Primi minuti di gioco che seguono la falsa riga del primo tempo, con la Sampdoria che continua ad attaccare ma difficilmente si rende pericolosa dalle parti di Sereni. Al 5’ è Guberti a sparare alto dopo la sponda di Pazzini, mentre pochi minuti dopo è Palombo a rendersi pericoloso con un buon cross deviato in angolo da Zebina. Dopo soli dieci minuti dall’inizio del secondo tempo c’è spazio anche per Koman, che subentra ad uno spento Guberti, mentre è Ziegler ad impegnare Sereni direttamente su calcio di punizione.

Col passare dei minuti la partita si fa brutta e nervosa. La Sampdoria fatica a costruire gioco mentre il Brescia si limita a difendere il risultato. Al 18’ scintille tra Palombo e Possanzini a causa di una brutta entrata dell’attaccante delle rondinelle che, un minuto dopo, cerca di sfuggire ad Accardi e lo fa ammonire per fallo tattico. Pazzini sembra essere fuori dal gioco ma, quando è servito bene dal velocissimo Mannini, si rende pericolosissimo con una bella girata al volo, neutralizzata da Sereni in presa bassa. Passano solo 30 secondi e si ripropone la stessa azione, questa volta è Marilungo a sfondare sempre sulla destra e a crossare per Koman, che di testa mette a lato.

Ora la Samp c’è e Di Carlo prova il tutto per tutto: dentro Pozzi, che rileva un esausto Mannini e va a completare il tridente offensivo. Al 29’ episodio da moviola in area bresciana, con Zambelli che cintura Palombo e lo mette giù, ma il direttore di gara sorvola. Marilungo ci prova spesso con avanzate solitarie e al 36’ mette una buona palla al centro dell’area, la difesa prova a sbrogliare la situazione ma il pallone finisce tra i piedi di Tissone che, appena dentro l’area, spara alto. Gli uomini di Di Carlo ci provano in tutti i modi ad agguantare il pareggio ed ora in campo c’è una sorta di 4-2-4 con Koman e Marilungo larghi in linea con le due punte. Al 38’ Beretta corre ai ripari: fuori Diamanti, dentro Mareco. Ora gli schemi sono saltati e le squadre sono lunghe, la Samp attacca in modo confusionario e cerca di rendersi pericolosa con continue palle gettate nella mischia davanti a Sereni. Al 47’ è Volta a colpire di testa, ma Sereni è ben posizionato e para con facilità.

Finisce qui, dopo 3 minuti di recupero il Brescia supera la Sampdoria grazie a un gol di Cordova su calcio di posizione e Beretta centra la vittoria all’esordio, dopo 11 giornate di astinenza per le rondinelle. Nulla da fare per la Samp, che ci mette il cuore ma non riesce ad attaccare come dovrebbe e sbatte continuamente contro il muro alzato dalla difesa ospite.

TABELLINO:

BRESCIA-SAMPDORIA 1-0

MARCATORI: 13’pt Cordova

SAMPDORIA (4-4-2): Curci; Cacciatore (44’pt Accardi), Volta, Lucchini, Ziegler; Mannini (27’st Pozzi), Palombo, Tissone, Guberti (9’st Koman); Pazzini, Marilungo. (Da Costa, Dessena, Poli, Rossini). All. Di Carlo

BRESCIA (4-3-3): Sereni; Zambelli, Zebina, Bega, Dallamano; Vass, Cordova (39’ pt Budel), Hetemaj; Diamanti ( 37’st Mareco), Possanzini, Kone. (Arcari, Eder, Feczesin, Baiocco, Berardi). All. Beretta

ARBITRO: A. Giannoccaro di Lecce

NOTE: terreno di gioco in cattive condizioni; Recupero: 2′ e 3′.

[Alessio Mataluni – Fonte: www.sampdorianews.net]